CARNEVALE - AD ARCE LA PRIMA SFILATA

  • Tommaso Villa

Arce è pronta a vestirsi di colori, musica e allegria. Domani, domenica 1° febbraio 2026, il Carnevale arcese aprirà ufficialmente la stagione delle sfilate di Carnevale della provincia di Frosinone, riportando nel centro storico del paese uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dell’anno.

L’evento è promosso dal Comune di Arce – Assessorato alla Cultura e Turismo e organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Sant’Agostino Aps. Il programma prenderà il via dalle ore 13.30, quando piazza e corso Umberto I inizieranno ad animarsi con la street band e le ballerine brasiliane, che accompagneranno il pubblico con musica, ritmo, colori e coreografie coinvolgenti, creando un clima di festa in attesa dell’arrivo dei carri. Alle ore 14.30 partirà ufficialmente la sfilata dei carri di Carnevale, che attraverserà le vie del centro trasformando Arce in una grande festa a cielo aperto.

Saranno nove i carri allegorici che sfileranno nel pomeriggio, frutto del lavoro di gruppi, associazioni e maestri cartapestai provenienti da diversi comuni del territorio. Il pubblico potrà ammirare Toy Story della Contrada Colle Prato di Strangolagalli, I Pirati di Torrice del gruppo Colle San Pietro, Il Domatore di Leoni della Contrada Mincioni di Forcella Torrice e Sonic del Raduno Trattori di Ripi. Sfileranno inoltre Il Gladiatore degli Amici di Sempre di Ripi, I Flintstones della Pro Loco Torrice, Imperial dei Figli delle Stelle di Strangolagalli, Sogna Pagliaccio Sogna dei Progetti Lucchesi di M.S.G.C. e The Simpson del gruppo Quess’è gl’ie’ mont mie’ di M.S.G.C.

«Il Carnevale è una festa popolare che unisce generazioni e comunità – ha dichiarato il Sindaco di Arce Luigi Germani – ed è significativo che proprio Arce apra gli appuntamenti delle sfilate di Carnevale dell’intera provincia».

«Il Carnevale arcese è soprattutto condivisione – aggiunge Patrizio Esposito, presidente dell’Associazione Culturale Sant’Agostino – ed è una gioia contribuire a riportare questa tradizione nel cuore del nostro paese.»