ISOLA LIRI - INDICE PUNTATO CONTRO LE CENTRALI
- Tommaso Villa
Gentile Direttore,
in merito all’articolo pubblicato su Penna e Spada del 21agosto, dal titolo “Isola Liri Chi e dove prende l’acqua del Fiume”, mi corre l’obbligo di formulare a nome del Comitato per la Difesa delle Cascate del Liri le seguenti precisazioni e integrazioni.
In particolare mi preme osservare che l’articolo, oltre a contenere una serie di dati e notizie già conosciute ed altre abbastanza rilevanti che questo Comitato non mancherà di approfondire, sembrerebbe gettare un po’ “di “fumo negli occhi” ai cittadini del nostro paese.
Non v’è dubbio, infatti che gli attingimenti operati a monte della nostra cittadina così come l’ormai conclamato mutamento climatico stanno riducendo la portata dei nostri fiumi, ma è altrettanto innegabile che le centrali idroelettriche poste al di sopra delle nostre Cascate prelevano l’acqua delle stesse alle loro rispettive sommità per restituirla ai loro piedi. E quindi anche un bambino capirebbe senza alcun dubbio che in tal modo queste centrali sottraggono acqua dal fiume a quella che ormai resta a disposizione di queste povere bellezze naturali.
Le conseguenze sono davanti agli occhi di tutti. La Cascata del Valcatoio, sulla cui sommità è stato addirittura collocato un vero e proprio ecomostro che deturpa lo stesso paesaggio, è ormai ridotta a un misero rigagnolo.
La Cascata Verticale, che un tempo ma non certo ora si poteva chiamare Grande, è interamente mutilata del suo braccio sinistro a causa di scelte scellerate operate negli anni settanta del secolo scorso, mentre il flusso del restante braccio destro è regolato esclusivamente dalla centrale posta alla sua sommità.
Può continuare questa situazione? E’ chiaro ed evidente che per prima cosa non può non intervenirsi su chi sottrae oggettivamente e in maniera evidente acqua alle due Cascate. Contemporaneamente, anche perché la cosa richiede tempi più lunghi, non si mancherà di esaminare e di proporre delle soluzioni per i prelievi che vengono operati da altri prima che il nostro fiume giunga al punto in cui si biforca per dar vita alle due povere nostre Cascate.
Noi non abbiamo alcun preconcetto verso queste centrali idroelettriche, pur se la loro operatività a differenza di un tempo non produce ormai nessun beneficio nemmeno di tipo economico-sociale per la popolazione del nostro paese, ma crediamo in tutta onestà che non è più possibile perpetrare una condotta che voglia “salvare capre e cavoli”.
E’ adesso arrivato il tempo delle scelte non più rinviabili se vogliamo ancora salvare le nostre Cascate ed evitare che scompaiano del tutto, come purtroppo ormai sta avvenendo e come ormai è emerso in tutta la sua evidenza dalla situazione che questa estate è stata sotto gli occhi di tutti. Basti osservare le due foto, rispettivamente della Cascata del Valcatoio e della Cascata Verticale, che lei conoscerà senz’altro e che le allego per i lettori.
Non sta a noi, ma alle autorità istituzionali a cui compete, proporre eventuali “misure di carattere compensativo”, ma crediamo che sia fuor di dubbio che qualsiasi atto amministrativo di tipo concessorio, pur rivestendo tutti i crismi della legalità, non possa prescindere da una situazione che nel corso del tempo ha subito delle profonde e gravissime trasformazioni.
L’occasione mi è gradita per rivolgere a lei e ai lettori i nostri più cordiali saluti, invitandoli a sostenerci nella nostra non facile ma giusta battaglia.
Costantino Mancini Terracciano
(Presidente del Comitato per la Difesa delle Cascate del Liri)