SORA - TRUFFA DA DIECIMILA EURO AD UN ANZIANO

  • Tommaso Villa

La Polizia di Stato ha avviato un'indagine a seguito di una truffa telefonica che ha colpito un cittadino di Sora, derubato di quasi 10.000 euro da finti operatori bancari. Nei primi giorni di agosto, la vittima è stata contattata sul cellulare da un finto addetto alla sicurezza che segnalava un attacco hacker in corso. Spinto dall'urgenza di mettere al sicuro i propri risparmi, l'uomo è stato indotto a effettuare tre bonifici: uno da 50 euro su un conto estero e due, rispettivamente di 4.590 e 4.850 euro, su una carta prepagata italiana. Solo il giorno successivo, realizzando il raggiro, il cittadino si è rivolto al Commissariato di Sora per sporgere denuncia.

Le indagini degli agenti si sono concentrate sul numero di telefono utilizzato per il contatto e sull'IBAN. Se il telefono è risultato intestato a un cittadino straniero tramite una probabile identità fittizia, la carta prepagata ha invece condotto a un trentunenne disoccupato residente a Napoli, già noto alle forze dell'ordine per reati contro la persona.

Dagli accertamenti è emersa una denuncia di smarrimento della carta prepagata presentata dall'indagato il giorno successivo alla truffa. L'uomo ha dichiarato di aver perso il documento un mese prima: una retrodatazione considerata dagli investigatori un tentativo di precostituirsi un alibi. Il conto è stato bloccato e gli atti sono stati trasmessi all'Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.

A margine dell'operazione, la Polizia di Stato rinnova l'appello alla massima prudenza contro il fenomeno dello "spoofing" e dei finti allarmi bancari. Gli istituti di credito e gli organi di polizia non chiedono mai, in nessun caso, di spostare il proprio denaro su altri conti o carte prepagate per motivi di sicurezza, né richiedono password o codici di accesso al telefono. Davanti a chiamate che segnalano accessi abusivi e che sollecitano bonifici d'urgenza, la raccomandazione è di riagganciare immediatamente, non effettuare alcuna operazione e verificare la situazione contattando direttamente il servizio clienti della propria banca o i numeri di emergenza delle forze dell'ordine