SICUREZZA SANITARIA - CHIUSO UNO STUDIO MEDICO

  • Tommaso Villa

Controlli del NAS di Latina nell’ambito dei centri estetici della provincia di Frosinone: scoperto uno studio medico operante abusivamente all’interno di un centro estetico a Cassino. Scattano la chiusura dell’attività medica e la maxisanzione da 12.000 euro.

Proseguono i controlli dei Carabinieri del NAS di Latina volti a contrastare le irregolarità e a tutelare la salute dei cittadini nel settore dei trattamenti della cura della persona. L’intervento si inserisce nell’ambito della più ampia strategia operativa “Centri Estetici”, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma.

Nei giorni scorsi, a Cassino, i militari hanno ispezionato i locali di un centro estetico, dove hanno accertato una situazione di grave irregolarità sanitaria e normativa. All’interno della struttura, infatti, gli operanti hanno scoperto una sala allestita e utilizzata a tutti gli effetti come studio medico per trattamenti di medicina e chirurgia estetica.

Nel corso dell’accesso ispettivo, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno dell’ambulatorio attrezzature mediche specifiche, tra cui un lettino clinico e un’apparecchiatura elettromedicale per la radiofrequenza. A conferma dell’attività sanitaria svolta, all’interno dei contenitori per i rifiuti speciali sono state trovate numerose siringhe e fiale vuote di tossina botulinica, mentre un’ulteriore confezione integra del medesimo farmaco è stata rinvenuta in prossimità della postazione. I militari hanno inoltre individuato numerosi moduli di “consenso informato”, già firmati da pazienti, relativi all’esecuzione di infiltrazioni di acido ialuronico finalizzate alla riduzione delle rughe e ad aumenti selettivi di volume.

Il fulcro della violazione risiede nella grave condizione di incompatibilità determinata dalla coesistenza, all’interno degli stessi locali, di un’attività sanitaria (lo studio medico) e di un’attività non sanitaria (il centro estetico). La normativa di settore (nazionale e regionale) vieta esplicitamente questa commistione. La ratio di tale divieto è fondamentale per la tutela della salute pubblica: le due attività devono operare in ambienti nettamente separati per garantire il rigoroso rispetto dei protocolli igienico-sanitari richiesti per le procedure mediche (come la gestione e lo smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo) e per evitare che il cittadino possa confondere i normali trattamenti estetici di superficie con veri e propri atti medici invasivi, i quali richiedono garanzie strutturali e figure professionali laureate.

A fronte delle evidenze riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno immediatamente segnalato la situazione al Comune di Cassino, richiedendo l’emissione dei provvedimenti di competenza. L’Ente, recependo le criticità sollevate dai militari a tutela dell’igiene pubblica, ha tempestivamente emanato un’ordinanza di sospensione e chiusura dello studio medico fino alla totale rimozione delle cause di incompatibilità. Contestualmente, per le irregolarità accertate, è stata irrogata una sanzione amministrativa al medico per un importo pari a 12.000 euro.

L’operazione conferma l’impegno costante dei NAS nel garantire che le prestazioni mediche vengano erogate esclusivamente nel rigoroso rispetto delle normative vigenti, tutelando i cittadini dai rischi igienico-sanitari connessi all’esercizio promiscuo di attività incompatibili. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane sull’intero territorio provinciale.