IL FATTO - GRIDA DISPERATE DI UNA MADRE
- Tommaso Villa
Le grida di una madre allertano la Polizia di Stato, tramite il NUE 112, nella serata di ieri e prontamente la sala operativa della Questura dirama la nota alle Volanti presenti sul territorio. Immediatamente i poliziotti intervengono presso l’abitazione della vittima e ricostruiscono quanto accaduto.
La coppia di coniugi aveva subito minacce dal figlio, in evidente stato di alterazione psicofisica e insistentemente aveva chiesto soldi con fare aggressivo. Dapprima aveva spinto il padre a terra e subito dopo aveva tentato di strappare la collana alla madre. Nel frangente aveva anche afferrato una forbice per intimorire ulteriormente e raggiungere il suo scopo, ossia ottenere soldi per acquistare stupefacente. La donna fortunatamente era riuscita a contattare il NUE 112 inducendo il figlio a darsi alla fuga. Lo stesso, gravato da precedenti di polizia, successivamente veniva rintracciato e denunciato per tentata rapina e minaccia aggravata.
È obbligo rilevare che l’indagato, è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascritto. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.