DROGA - SMANTELLATA ORGANIZZAZIONE CHE SPACCIAVA COCAINA PER MILIONI DI EURO
- Tommaso Villa
Smantellata una mega organizzazione che spacciava Cocaina in mezza provincia. Eseguite 11 misure cautelari personali - 2 custodie in carcere, 2 arresti domiciliari, 1 divieto di dimora, 2 obblighi di dimora, 4 obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria.
I numeri dell'operazione
- 11 misure cautelari personali
- 1.000.000 di euro il valore dei proventi dell’attività di spaccio
- Oltre 100 Persone segnalate quali assuntori
- Oltre 24.000 Episodi di spaccio certificati
Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone, con il supporto dei reparti territorialmente competenti e di componenti specialistiche dell'Arma — Nucleo Elicotteri di Roma Urbe — hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Il dispositivo, composto da oltre 50 militari, è intervenuto simultaneamente all'alba nei comuni di Frosinone, Alatri, Veroli e Ferentino. Le misure cautelari hanno interessato 11 persone: per 2 è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 2 gli arresti domiciliari con dispositivi elettronici di controllo, per 1 il divieto di dimora nel comune di Frosinone, per 2 l’obbligo di dimora rispettivamente nei comuni di Frosinone e Ferentino, per 4 l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.; nel provvedimento notificato agli indagati vengono contestate plurime condotte delittuose, tutte finalizzate alla illecita commercializzazione al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack ed hashish.
L’attività investigativa convenzionalmente denominata "NAVIGANDO SUL PO", condotta dal Nucleo Investigativo suddetto, ha consentito di accertare che gli odierni 11 indagati, operando in modo organizzato all'interno di un contesto criminale anche connotato da legami familiari, avevano messo in atto un collaudato e strutturato sistema illecito dedito allo spaccio di cocaina, crack ed hashish.
Nel corso delle indagini i militari dell’Arma hanno proceduto al sequestro di svariati quantitativi di sostanze stupefacenti, all’arresto di alcuni soggetti ed alla segnalazione di numerosi acquirenti quali assuntori di sostanza stupefacente, il tutto a riscontro specifico delle attività tecnico-captative eseguite nella fase delle indagini preliminari. Il sistema utilizzato: la piazza di spaccio allestita all’interno di appartamento di edilizia popolare abusivamente occupato
La base di spaccio era stata allestita in un appartamento ubicato in Frosinone, via Po, abusivamente occupato dagli appartenenti al sodalizio. Durante tutto l’iter investigativo, tale appartamento veniva utilizzato in maniera esclusiva per le illecite attività, con collaudate modalità operative che possono così essere sinteticamente schematizzate:
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- la base di spaccio era protetta da strumenti di difesa passiva (telecamere a circuito chiuso, e grate poste a protezione della porta di ingresso) ed era aperta e fruibile dalla moltitudine di acquirenti praticamente nel corso delle ventiquattro ore, mediante una turnazione giornaliera degli addetti allo spaccio al dettaglio; inoltre veniva costantemente rifornita nel corso della giornata, e più volte al giorno venivano prelevati i proventi dell’illecita attività, per custodirli in altro luogo, onde evitare che un eventuale accesso delle Forze dell’Ordine portasse al sequestro di rilevanti quantitativi di stupefacente o di denaro;
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- era imposto agli addetti allo spaccio di utilizzare accorgimenti finalizzati a rendere difficoltosa se non impossibile una loro identificazione, mediante l’utilizzo di mascherine o passamontagna. Il suddetto appartamento di edilizia pubblica veniva successivamente sgomberato dai Carabinieri, che lo restituivano alla pubblica fruizione, permettendo all’A.T.E.R., di assegnarlo formalmente a famiglia socialmente fragile.
Gli esiti delle attività d’indagine, coordinate dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone e pienamente condivise dal Giudice delle Indagini Preliminari, hanno consentito di accertare oltre 24.000 cessioni di stupefacente e ricostruire presuntivamente un “volume di affari” di oltre 1.000.000 euro annuali, con circa 100 acquirenti giornalieri, provenienti da tutta la Provincia di Frosinone (𝗔𝗹𝗮𝘁𝗿𝗶, 𝗩𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼, 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗹𝗶, 𝗦𝗼𝗿𝗮, 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗼, 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗶𝗿𝗶, 𝗔𝗿𝗽𝗶𝗻𝗼, 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗶𝗻𝗼, 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗰𝗶𝗻𝗼, 𝗔𝗹𝘃𝗶𝘁𝗼, 𝗖𝗲𝗽𝗿𝗮𝗻𝗼, 𝗦𝘁𝗿𝗮𝗻𝗴𝗼𝗹𝗮𝗴𝗮𝗹𝗹𝗶, 𝗔𝗿𝗰𝗲, 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗮𝗱𝗮𝗿𝗰𝗲, 𝗖𝗼𝗹𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲).