ASL - INDAGINE ISPETTIVA SULLA GESTIONE DEL PERSONALE
- Tommaso Villa
Una gestione del personale che solleva pesanti interrogativi, reparti sguarniti e professionisti sanitari utilizzati come impiegati negli uffici. È questo il quadro allarmante denunciato dalla UGL Salute Frosinone, che ha inviato una formale richiesta di indagine ispettiva al Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, per accertare la corretta gestione delle risorse umane presso la Asl di Frosinone.
Secondo l'organizzazione sindacale, circa 200 unità tra infermieri, tecnici sanitari e Operatori Socio Sanitari (OSS) sarebbero attualmente impiegate in mansioni amministrative o di supporto presso la Direzione Generale e Sanitaria, anziché essere destinate all'assistenza diretta dei cittadini in una provincia già martoriata dalla carenza di organico. La denuncia della Segretaria Provinciale Rosa Roccatani Sulla questione interviene duramente Rosa Roccatani, Segretaria Provinciale della UGL Salute Frosinone: "Non possiamo più tollerare che il diritto alla salute dei cittadini venga messo a rischio da una gestione del personale che appare quantomeno discutibile. Mentre nei reparti si combatte in trincea, circa 200 professionisti del comparto vengono distratti dalle loro funzioni istituzionali per fare gli amministrativi. Ci chiediamo: questi operatori sono diventati improvvisamente esperti di burocrazia o godono di corsie preferenziali per eludere i compiti gravosi dei reparti?"
I casi segnalati sono emblematici:
- Cardiologia Cassino: Un solo infermiere di notte per 12 posti letto telemetrati, senza supporto OSS. "In caso di emergenza, l'infermiere deve scegliere se soccorrere il paziente o cercare il medico? È inaccettabile", incalza Roccatani.
- REMS Ceccano: grave carenza di tecnici della riabilitazione psichiatrica, ma una unità di pari funzioni distaccata in Direzione Generale...
- Pronto Soccorso: A Cassino, a fronte di circa 50/60/70 pazienti in attesa, sono presenti solo 2 o 3 OSS, spesso costretti a svolgere compiti di trasporto e logistica che dovrebbero essere coperti da servizi esternalizzati.
"La risposta della Direzione Sanitaria sul caso dell'infermiera sottratta al Pronto Soccorso di Frosinone per fare 'revisione della letteratura' in ufficio è ondivaga e offensiva per chi resta in corsia," prosegue Rosa Roccatani... Quali sono i criteri di selezione? Abbiamo chiesto al Ministro Schillaci di fare luce su queste anomalie. Se verranno riscontrate irregolarità, pretenderemo il ripristino immediato della legalità e il ritorno del personale sanitario nei luoghi dove c’è bisogno di cura, non di scartoffie."
La UGL Salute Frosinone annuncia che non si fermerà fino a quando non sarà garantita la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei pazienti, ribadendo la necessità di un'inversione di rotta immediata nella gestione strategica dell'Azienda Sanitaria Locale.
Rosa Roccatani