ELEZIONI PROVINCIALI - PRESENTATE LE PRIME LISTE

  • Tommaso Villa

Prime liste depositate, primi nomi che circolano tra i municipi, primi conti sui numeri. Le elezioni provinciali di Frosinone dell’8 marzo iniziano a prendere forma concreta e, come spesso accade per le consultazioni di secondo livello, la partita si muove più nei palazzi comunali che nelle piazze.

Non votano i cittadini ma sindaci e consiglieri comunali di tutta la provincia. Sono loro i “grandi elettori” chiamati a scegliere il nuovo Consiglio Provinciale. Ed è proprio questo a rendere la competizione meno visibile ma tutt’altro che marginale, perché dalle decisioni della Provincia passano viabilità, edilizia scolastica, ambiente e pianificazione territoriale.

In queste ore sono state presentate le prime liste, con candidati che sono quasi tutti amministratori in carica o figure già radicate nei rispettivi Comuni. I nomi, più che gli slogan, raccontano gli equilibri politici tra territori. Ad oggi risultano già depositate diverse liste.

Per Progetto Futuro i candidati sono: Gianluca Quadrini (Arpino), Marco Borrelli (Picinisco), Mario Libero Borza (Casalvieri), Lara Capuano (Arpino), Marta Di Cocco (Fontechiari), Marco Ferrara (Frosinone), Ivana Grossi (Terelle), Paola Imperioli (Paliano), Pietro Antonio Macioce (Castelnuovo Parano), Giuseppe Musto (Castelnuovo Parano), Lorella Tatangelo (Monte San Giovanni Campano).

Per Forza Italia: Pasquale Cirillo (Frosinone), Assunta Costa (Terelle), Gino D’Alessandris (Sgurgola), Nunzio Di Palma (Piedimonte San Germano), Rossana Evangelisti (Fontana Liri), Antonio Iaconelli (Atina), Francesco Lavalle (San Giorgio a Liri), Fernando Riccardi (Roccasecca), Cesira Salamena (Pastena), Eleonora Tavani (Alatri), Valter Tersigni (Sora), Angela Volpe (Serrone).

La Lega, che si presenta con una propria lista autonoma, ha annunciato: Andrea Amata, Luca Zaccari, Umberto Santoro, Lino Caschera, Francesca Fioretti, Diego Violo, Rachele Ludovici, Celestina Arduini, Daniela Paolella, Alessandro Sebastiani, Rossana Antonucci, Vittorio De Lellis.

È stata inoltre presentata la lista Provincia in Comune, composta da: Luigi Vacana (Gallinaro), Gianfranco Barletta (Supino), Pietro Bianchini (Trevi nel Lazio), Claudia Crescenzi (Morolo), Giuseppe Fortuna (Arpino), Pietro Ferone (Aquino), Letizia Lagni (Ausonia), Pino Messore (Vallemaio), Pakita Monti (Trivigliano), Rosaria Murro (Pignataro), Angelo Palmieri (Torrice), Anna Petrucci (Patrica).

Resta poi un punto che spesso sfugge ai non addetti ai lavori: il voto è “ponderato”. Significa che non tutti i voti hanno lo stesso peso. Il valore del voto dipende dalla popolazione del Comune che l’amministratore rappresenta. Un consigliere di un grande centro vale numericamente di più di uno di un piccolo paese, perché rappresenta più cittadini. Ogni Comune rientra in una fascia demografica e a quella fascia corrisponde un coefficiente: il voto espresso viene moltiplicato per quel coefficiente. Alla fine non si contano solo le preferenze, ma il loro peso complessivo.

È un sistema pensato per bilanciare territori grandi e piccoli, ma che rende decisivi i rapporti tra amministrazioni e le alleanze tra sindaci. In altre parole, la politica locale nella sua forma più concreta.

Le liste certamente aumentaranno fino alla chiusura definitiva dei termini, ma il quadro inizia già a delineare blocchi, strategie e aree di influenza. Le provinciali non fanno rumore come le comunali, eppure spesso incidono a lungo sulla vita dei territori. Anche per questo, tra i corridoi dei municipi, la partita è già cominciata.