BOVILLE/SORA - IL GRANDE INTUITO DI DUE POLIZIOTTI

  • Tommaso Villa

Qualche giorno fa i poliziotti del Distaccamento Stradale di Sora, mentre erano impegnati in un controllo su altro veicolo nel territorio del comune di Boville Ernica, notavano il transito di un'autovettura di grossa cilindrata condotta da un giovane ragazzo. L'attenzione dei due agenti non veniva meno.

I poliziotti riconoscevano immediatamente il conducente: si trattava dello stesso giovane che due anni fa era stato da loro identificato a seguito del suo coinvolgimento in un grave sinistro stradale con esito mortale, incidente a seguito del quale gli era stata inflitta il ritiro della patente di guida per la durata di due anni.

Spinti da elevato senso del dovere e da una non comune capacità di memoria professionale, i colleghi decidevano di raggiungere e fermare il veicolo. Il controllo confermava quanto intuito: alla guida vi era proprio il giovane destinatario del provvedimento di sospensione. Si procedeva pertanto alla contestazione della violazione prevista dall'art. 218 del Codice della Strada per guida con patente sospesa, con conseguente sequestro amministrativo del mezzo per mesi tre.

Sul fatto interviente Norberto Scala: "“Come Segretario Generale della UIL Polizia di Frosinone, desidero evidenziare pubblicamente la bravura, la lungimiranza e l'altissima professionalità dimostrata dai due colleghi. Il fatto che, a distanza di quasi due anni, abbiano ricordato un soggetto con patente sospesa dimostra un attaccamento al servizio che va oltre l'ordinario. Questo episodio dimostra anche rispetto verso chi, ancora oggi, piange in silenzio la grave e prematura perdita del proprio familiare. Un plauso va ai due colleghi, Q.M. e M.M., per la professionalità, l'attenzione e il senso di responsabilità dimostrati, non lasciando che chi, nonostante un provvedimento di sospensione biennale della patente, continuava imperterrito a circolare, restasse impunito, infischiandosene del dolore della famiglia".