SANITA' - IL TRUCCO DELLE LISTE DI ATTESA
- Tommaso Villa
Che la politica fosse l'arte del possibile è cosa nota a tutti, ma che fosse anche l'arte della magia è una novità. Parliamo della soluzione trovata dalla Regione Lazio per ridurre gli indicatori sulle liste di attesa per le prestazioni sanitarie.
Come avviene la magia? La validità delle ricette mediche di prestazioni urgenti sono ridotte a 10 giorni, quelle a breve a 20 giorni. Dopo di che, se non effettuata la prestazione, la richiesta viene automaticamente cancellata dalla Piattaforma Integrata Regionale ReCup, che monitora costantemente le agende delle prenotazioni. È chiaro il giochetto: quante prestazioni potranno essere erogate in 10/20 giorni? Ad essere ottimisti non più del 30/35%. Ed il resto? Svaniti, spariti.
Però la percentuale di prestazioni non eseguite crolla immediatamente, facendo sembrare perfetta la macchina sanitaria regionale, ma restano tutti i problemi per i cittadini: dovranno tornare dal proprio medico di base per una nuova ricetta, ovvero recarsi in Pronto Soccorso, se occorre una prestazione urgente, con aggravio di ulteriore sovraffollamento. Oppure, cosa che purtroppo succederà con maggior frequenza, rivolgersi alla sanità privata, e pagare di tasca propria, per chi potrà permetterselo.
Tutto questo a partire da 1 febbraio nel Lazio, grazie alla Giunta Regionale di centrodestra.
Ettore Urbano- Medico e Dirigente Provinciale Azione (Nella foto)
Antonello Antonellis- Segretario Provinciale Azione