SORA CALCIO - ENTUSIASMO E PERPLESSITA'
- Tommaso Villa
La SSD Sora Calcio desidera ringraziare tutti i tifosi che, nella serata di ieri, martedì 28 luglio, hanno preso parte all’incontro organizzato presso l’Auditorium “Vittorio De Sica”, promosso dalla tifoseria per conoscere il progetto della nuova società e approfondire il funzionamento dell’azionariato popolare.
L’importante partecipazione registrata rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’amore che la città continua a nutrire nei confronti dei colori bianconeri e conferma quanto il Sora Calcio sia un patrimonio sportivo, sociale e identitario dell’intera comunità.
L’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessore allo Sport del Comune di Sora, del commercialista Roberto Polsinelli, degli avvocati Ivo Baldassini e Valerio Meglio, oltre al rappresentante dei tifosi aderenti all’azionariato popolare Emanuele Carnevale.
Ll commercialista Roberto Polsinelli, ha illustrato gli aspetti tecnici e organizzativi dell’azionariato popolare, spiegandone finalità e funzionamento. Il nuovo assetto societario prevede infatti una partecipazione del 10% riservata all’azionariato popolare, mentre il restante 90% delle quote sarà detenuto da Mario Russo.
“L’azionariato popolare non rappresenta soltanto una partecipazione economica, ma un modello di coinvolgimento concreto della comunità. Consentirà ai tifosi di essere parte integrante del progetto, condividendone valori, responsabilità e prospettive, nel pieno rispetto di regole chiare e trasparenti che garantiranno la corretta gestione dell’intero percorso”.
L’avvocato Ivo Baldassini ha quindi approfondito gli aspetti giuridici della struttura societaria, sottolineando l’importanza di aver costruito un progetto fondato su basi solide. “Abbiamo lavorato affinché ogni passaggio fosse caratterizzato dalla massima trasparenza e dalla piena tutela di tutte le componenti coinvolte. L’obiettivo è costruire una società stabile, moderna e capace di guardare al futuro con strumenti adeguati e una governance ben definita”.
A concludere gli interventi è stato Emanuele Carnevale, rappresentante dei tifosi che deterranno il 10% delle quote societarie attraverso l’azionariato popolare. “Per noi questo non è soltanto un investimento, ma un atto d’amore verso il Sora Calcio. Essere parte della società significa assumersi una responsabilità nei confronti della nostra storia e delle future generazioni di tifosi. La partecipazione della città sarà la nostra forza e vogliamo che questo progetto diventi un patrimonio condiviso da tutta la comunità bianconera”.
Nel corso della serata è stato inoltre ribadito come il percorso della nuova SSD Sora Calcio prosegua con determinazione. La categoria nella quale la società sarà inserita non è ancora stata ufficialmente definita dagli organi competenti. Un aspetto che, tuttavia, non scalfisce l’entusiasmo e la volontà di costruire un progetto serio, credibile, duraturo e ambizioso. La passione per i colori bianconeri andrà ben oltre la categoria in cui il Sora Calcio sarà chiamato a competere. Proprio questa straordinaria risposta della città rappresenta la base sulla quale costruire il futuro del club. Nelle prossime ore sono attese importanti novità che consentiranno di entrare sempre più concretamente nella fase operativa del progetto sportivo e societario.
La SSD Sora Calcio rinnova il proprio ringraziamento a tutti coloro che stanno contribuendo, ciascuno con il proprio ruolo, alla rinascita del calcio sorano e invita l’intera comunità bianconera a continuare a sostenere questo percorso con lo stesso entusiasmo e lo stesso senso di appartenenza dimostrati fino ad oggi.
Per quanto ci riguarda, come spesso capita, siamo fuori dal coro correndo il rischio di essere molto impopolari. Esprimiamo con domande le perplessità che ci sono state segnalate da diversi tifosi... non allineati.
1) Perchè solo il 10% di azionariato popolare?
2) Dopo tutto quello che è accaduto, c'era davvero bisogno di un altro presidente non sorano per fare la seconda o la prima categoria?
3) A Sora ci sono altre, storiche società calcistiche: e se il titolo o il ripescaggio spettasse a loro?
