SORA - INFERMIERA SOSPESA INGIUSTAMENTE

  • Tommaso Villa

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Cassino ha accolto il ricorso presentato da un'infermiera del Distretto C di Sora, difesa dall'avvocato Giorgio Verrecchia, riconoscendo l'illegittimità della sospensione dal servizio subita dalla professionista.

la vicenda presenta contorni particolari: la professionista, infatti, risultava in regola con gli obblighi vaccinali. Dopo aver ricevuto due dosi di vaccino, aveva contratto il Covid-19, circostanza che -secondo la normativa vigente all'epoca dei fatti- era equiparata alla somministrazione della terza dose.

Nonostante ciò, l'infermiera era stata comunque sospesa dal servizio e privata dello stipendio, subendo una misura rivelatasi poi infondata.

Con la sentenza, il tribunale ha riconosciuto l'illegittimità del provvedimento, condannando l'azienda al pagamento delle spettanze retributive e contributive per il periodo dal 30/06/2022 al 3/08/2022 in favore della ricorrente; inoltre condannando la controparte al pagamento di spese e compensi di avvocato, oltre Iva, CPA e rimborso forfettario come per legge.

Il caso rappresenta un esempio significativo di come errori amministrativi possano incidere profondamente sulla vita e sulla dignità dei lavoratori, soprattutto in un settore delicato come quello sanitario. La vicenda si conclude con il riconoscimento delle ragioni della lavoratrice e con la conferma di un principio fondamentale: anche di fronte a decisioni apparentemente definitive, la giustizia può ristabilire la verità.