IL FATTO - PERSEGUITA UNA GIOVANE DONNA

  • Tommaso Villa

I Carabinieri della Stazione di Esperia hanno posto fine a una grave spirale di violenza psicologica, dando esecuzione a un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Cassino a seguito di richiesta della Procura della Repubblica di Cassino. Il provvedimento ha colpito un uomo di 37 anni residente a Pontecorvo, gravemente indiziato di atti persecutori aggravati ai danni della sua ex compagna, una ragazza di 25 anni residente a Esperia.

La fine della loro breve relazione, avvenuta lo scorso febbraio, ha segnato l’inizio di un vero e proprio incubo per la vittima. L’indagato, incapace di rassegnarsi alla separazione, ha messo in atto un’ossessiva e spaventosa escalation di controlli. La donna è stata letteralmente tempestata di telefonate e messaggi a ogni ora del giorno e della notte, subendo pedinamenti costanti fin sotto la propria abitazione e sul luogo di lavoro. Per non perdere le sue tracce, l’uomo è arrivato persino a monitorare i profili social degli amici di lei, riuscendo così a raggiungerla nei luoghi di svago per continuare a molestarla. Il linguaggio utilizzato dal 37enne si è fatto via via più intimidatorio, culminando in messaggi agghiaccianti in cui paventava persino l’uso di un mitra per compiere “uno sterminio di massa“.

Nonostante la giovane avesse trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto, le condotte persecutorie non si sono arrestate. La 25enne si è ritrovata costretta a stravolgere radicalmente le proprie abitudini di vita, vivendo in un perenne stato d’ansia e terrore che l’aveva portata a uscire di casa solo se accompagnata dai familiari.

Di fronte a un quadro probatorio così allarmante e al concreto pericolo per l’incolumità della donna, il Giudice ha ritenuto indispensabile applicare una misura restrittiva. Per l’indagato sono stati quindi disposti gli arresti domiciliari presso la sua residenza di Pontecorvo, vincolati all’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. All’uomo è stato inoltre imposto il divieto assoluto di comunicare in qualsiasi modo con l’ex compagna. Qualora dovesse rifiutare l’installazione del dispositivo elettronico di controllo, il provvedimento stabilisce già l’immediato trasferimento in carcere. L’operazione odierna testimonia come il lavoro dei Carabinieri e della Procura di Cassino sia costante e incisivo nel contrasto ai reati di stalking e nella tutela delle vittime vulnerabili.