FROSINONE - LA CASA DELLA COMUNITA' E DEL DEGRADO
- Tommaso Villa
“Dite al Presidente della Regione Francesco Rocca e alla Savo di venire a fare una visita pure alla Casa della Comunità di Frosinone. Forse solo così si renderanno conto di come stiamo combinati”.
Sono entrambi attenti lettori di Penna e Spada e la comunicazione la facciamo attraverso il nostro sito. Nelle ultime settimane stanno tagliando nastri, dispensando sorrisi e raccontando una sanità pubblica meravigliosa. Come se fosse quella privata.
Intanto ci siamo andati noi. Salendo sulla strada di accesso al vecchio ospedale di Frosinone, che adesso ospita la Casa della Comunità, si ha subito la netta impressione di stare in un luogo molto trascurato.
Dalla collina, salendo a destra, scendono erbacce, rovi e arbusti. Nel parcheggio la segnaletica verticale è malandata. Non mancano erbacce e rifiuiti.
Prima dell’ingresso principale, dove la tinteggiatura si sta staccando, a sinistra, c’è uno spazio scoperto a livello: – 1. Troneggiano calcinacci, materiale ferroso, rifiuti, erbacce e un albero è arrivato al primo piano.
A destra e a sinistra dell’ingresso principale ci sono dieci grandi vasi con oleandri. A destra il primo è secco, il secondo piegato verso il parcheggio. Gli altri ve li lasciamo immaginare. Dietro i vasi rifiuti ed erbacce.
Prima di entrare ci affacciamo al piano – meno 1 a destra dell'ingresso, dove ci sono le scalinate esterne con pavimentazione a cicche di sigarette. Giù è un inferno di degrado e di abbandono. (vedi fotone) E se fosse stato un luogo o una azienda privata?
Per noi basta così. Aspettiamo il sopralluogo di Rocca e Savo.
