FROSINONE - LA POLIZIA SETACCIA LE CASE POPOLARI
- Tommaso Villa
Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, a Frosinone, ha svolto un servizio ad alto impatto che ha interessato un complesso di edifici di edilizia popolare.
In particolare, gli Agenti della Questura di Frosinone tra cui, personale della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, della Polizia Scientifica e della D.I.G.O.S. unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, del Reparto Mobile di Napoli e della Squadra Cinofili di Nettuno, si sono concentrati sulla prevenzione e repressione dei reati associati al traffico di droghe e agli atti predatori, con particolare attenzione al fenomeno dell’occupazione abusiva degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Durante le operazioni, sono stati condotti controlli approfonditi in vari complessi abitativi nella zona bassa del capoluogo ciociaro, noti per problemi di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
Un aspetto rilevante di queste operazioni ha riguardato la restituzione di immobili di proprietà dell'ATER, strategia cruciale per ristabilire la legalità e migliorare le condizioni di sicurezza e salubrità delle strutture urbane nelle aree più vulnerabili.
Nel corso di tale attività gli operatori hanno fornito, infatti, ausilio a personale ATER al fine di procedere allo sgombero di nr. 3 immobili di edilizia popolare abusivamente occupati.
In particolare, nel corso di tali controlli, personale della Polizia Locale intervenuto, procedeva a deferire all’Autorità Giudiziaria una donna per occupazione abusiva e un’altra donna per allaccio abusivo alla rete del gas.
Nelle parti comuni di uno stabile, il fiuto del cane antidroga ha permesso di rinvenire sostanze stupefacenti, ed in particolare, 59 gr di “cocaina”, 52 gr di “hashish”, 13 gr di “Ketamina” e 4 gr di “marijuana”; il tutto è stato repertato e sequestrato a carico di ignoti.
In corso Francia, gli Agenti procedevano alla denuncia di un soggetto poiché, al controllo, è risultato inottemperante al divieto di avvicinamento alla parte offesa.
Attraverso queste azioni, la Questura di Frosinone diretta dal Dott. Stanislao Caruso, dimostra non solo la propria capacità di attuazione di misure preventive e repressive, ma anche un profondo senso di responsabilità verso la sicurezza pubblica.
(Foto di archivio)