SORA - TUTTI ZITTI MA I PROBLEMI RESTANO
- Tommaso Villa
Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale di Sora il Sindaco ha rivendicato il clima di calma che avrebbe caratterizzato l’assise in questi anni. Un dato sul quale, se non si conoscessero i precedenti, si potrebbe anche essere d’accordo, ma la domanda è un’altra: questa calma è il risultato di un’Amministrazione senza problemi?
Il tema politico è che quanto accaduto rende necessaria una considerazione: un ulteriore consigliere eletto nei banchi dell’opposizione ha scelto di sostenere la maggioranza, verrebbe da chiedersi perché questa tempistica così puntuale, sarà che l’odore di elezioni attira i consiglieri uscenti come i fiori le api in primavera.
Delle due l’una: o siamo davanti a un’esperienza amministrativa talmente positiva da aver progressivamente convinto quasi tutti, oppure negli ultimi anni è venuto meno quel ruolo di controllo, proposta alternativa e confronto che dovrebbe rappresentare una funzione essenziale del Consiglio comunale.
Eppure, di questioni sulle quali esercitare controllo e opposizione ce ne sarebbero state parecchie. In ordine sparso: per esempio, su tutte, Ambiente Surl. La situazione economica e patrimoniale della società in-house merita un confronto pubblico serio: dall’ultimo bilancio disponibile pubblicato, i debiti complessivi sono aumentati del 34% rispetto all’anno precedente, il costo del personale è lievitato di oltre trecentomila euro, l’utile, invece, diminuito...
Sull’approvazione del progetto nuovo asilo nido, invece, crediamo sia corretto riconoscere la positività dell'intervento. Allo stesso tempo sarà importante garantire la massima trasparenza nei passaggi successivi, a partire dalle modalità con cui verrà individuato il soggetto chiamato a gestire il servizio.
Tuttavia, se parliamo di scuola e strutture dedicate alla formazione, non possiamo limitarci alle nuove opere. Esiste anche un patrimonio che necessita da anni di attenzione: il caso del Liceo Classico e della Scuola Media Rosati sono emblematici, meritano di essere affrontati proprio partendo dalle condizioni dell'edificio e dagli interventi necessari, giacché versano in stato di fatiscenza sotto gli occhi di tutti.
Quando parliamo di riqualificazione ambientale, poi, il pensiero va inevitabilmente all'ex Tomassi. Su quell'area negli anni si sono succeduti impegni e iniziative. Oggi ciò che interessa ai cittadini è conoscere con chiarezza lo stato di quell’obbrobrio ambientale, delle attività (non) realizzate, e delle promesse non mantenute.
Una città a misura di famiglia non si quantifica nelle dichiarazioni, ma nell’abitabilità dei quartieri. Significa poter portare un bambino in un parco con giochi funzionanti, trovare uno spazio sportivo utilizzabile, avere illuminazione, manutenzione e luoghi di aggregazione.
Basta guardare alcune aree di Pontrinio, dove gli spazi destinati ai bambini risultano fortemente carenti, oppure l'area adiacente alla villetta di Costantinopoli, dove alcune strutture sportive necessitano da tempo di essere recuperate. Sono interventi apparentemente piccoli, ma incidono direttamente sulla qualità della vita quotidiana.
Quindi sì, il Sindaco ha ragione su una cosa: in questi anni il Consiglio comunale è stato affetto da mutismo selettivo, una città senza confronto non è necessariamente una città senza problemi. Ma ci siamo noi che torniamo a ricordare che a Sora non esiste solo una voce, ma ce n’è un’altra, presente, attenta e pronta a dire la propria.
M O V I M E N T O 5 S T E L L E 2 0 5 0 – S O R A
(Nella foto Loreto Marcelli)