DROGA - SCOPERTA SERRA CLANDESTINA

  • Tommaso Villa

Prosegue senza sosta l’incessante e incisiva azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dell'Arma della Compagnia Carabinieri di Anagni. Un impegno quotidiano, condotto con dedizione e professionalità sul territorio, che mira in primo luogo a salvaguardare la salute e il futuro dei tanti giovani della comunità, spesso esposti alle insidie della droga.

In tale contesto, nella mattinata odierna, intorno alle ore 11:00, i militari della Stazione Carabinieri di Sgurgola hanno portato a termine una brillante operazione che ha condotto all'arresto in flagranza di reato di un uomo di 34 anni, del posto, disoccupato e già noto alle Forze dell'Ordine.

L'attività investigativa e di controllo del territorio ha portato i Carabinieri dopo un’attenta e diretta attività investigativa a eseguire una mirata perquisizione domiciliare presso l'abitazione dell'uomo. L'intuito e la prontezza dei militari operanti hanno permesso di scoprire, all'interno di una stanza posta al secondo piano dello stabile, una vera e propria serra a tenda clandestina.

L'impianto, perfettamente predisposto per la coltivazione indoor, era dotato di moderni sistemi di ventilazione, riscaldamento e illuminazione. All'interno vi erano coltivate 6 piante di canapa indiana, con un'altezza variabile tra i 30 e i 150 centimetri. La perquisizione, estesa in modo certosino al resto dell'abitazione, ha consentito di rinvenire all'interno della cucina ulteriore sostanza stupefacente già pronta per essere immessa nelle piazze locali di spaccio, circa 30 grammi di marijuana e 10 grammi di hashish. Insieme alla droga, i militari hanno sequestrato anche un bilancino di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, inequivocabile segnale di un'attività di spaccio ben avviata.

Tutto il materiale illecito, la droga e le attrezzature sono stati sottoposti a sequestro e debitamente repertati dai militari. Al termine delle formalità di rito, il 34enne è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria prontamente informata dai Militari operanti, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.