IL FATTO - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

  • Tommaso Villa

Per violazione dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria eseguita dai Carabinieri la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 53enne, resosi responsabile di reiterati maltrattamenti e atti persecutori in ambito familiare.

I Carabinieri della Stazione di Roccasecca hanno dato esecuzione ad un'Ordinanza emessa dal Tribunale di Cassino - Ufficio G.I.P., in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, applicativa della misura cautelare personale degli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo di controllo elettronico, nei confronti di un uomo 53enne domiciliato in Roccasecca, ritenuto responsabile di reiterate violazioni della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e di divieto di contattare la stessa con qualsiasi mezzo.

Il provvedimento rappresenta l'epilogo di un'articolata attività investigativa condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Roccasecca, sviluppata a seguito delle querele presentate dalla persona offesa, che hanno documentato il perdurare di condotte vessatorie e persecutorie poste in essere dall'indagato anche dopo l'adozione di precedenti misure cautelari.

L’uomo era infatti già stato destinato, dal mese di marzo 2026, della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, divieto di contattare la stessa con qualsiasi mezzo e applicazione del dispositivo elettronico di controllo c.d. “braccialetto elettronico”. Le ulteriori risultanze investigative raccolte dai Carabinieri hanno evidenziato il permanere della pericolosità sociale dell’uomo, inducendo l'Autorità Giudiziaria a disporre una misura più adeguata per impedire la reiterazione dei reati commessi dall’uomo, nonché tutelare l’incolumità delle vittime.

L'attività testimonia la costante attenzione dell'Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati riconducibili al fenomeno della violenza e degli atti persecutori in ambito familiare, assicurando un tempestivo intervento a tutela delle vittime e la piena esecuzione dei provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria