UNIVERSITA' - ISTITUIRE A CASSINO LA FACOLTA' DI MEDICINA
- Tommaso Villa
L'istituzione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Cassino rappresenterebbe una svolta straordinaria, non soltanto per il nostro Ateneo, ma per il futuro economico, sociale e sanitario dell'intero Lazio meridionale. Le dichiarazioni del Rettore Marco Dell'Isola, con il mandato conferitogli da Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, confermano che si sta lavorando concretamente a un progetto ambizioso, la cui fattibilità dovrà essere attentamente verificata. Ma e' proprio in questa fase che è fondamentale un coinvolgimento attivo delle istituzioni, a partire dal Comune di Cassino.
Le opportunità per il territorio Medicina non è solo un nuovo corso di laurea. Significa offrire nuove opportunità ai nostri giovani e attrarre studenti, docenti e ricercatori, con importanti ricadute su commercio, alloggi, ristorazione e servizi.
Un'opportunità particolarmente importante in un territorio che attraversa una difficile congiuntura economica, segnata dalla crisi Stellantis e del suo indotto. Come sostengo da tempo, dobbiamo continuare a difendere la nostra vocazione industriale, ma anche costruire nuove prospettive di sviluppo, puntando sull'Università, sulla ricerca e sull'innovazione. Va in questo senso, la scelta di ridurre del 40% l'IMU per le seconde case i in locazione agli studenti universitari.
- **Il possibile impatto sul Santa Scolastica*** Ma la prospettiva più importante riguarda la sanità e, soprattutto, il futuro del nostro ospedale Santa Scolastica. Conosciamo bene le difficoltà che da anni interessano il presidio: carenze di personale, criticità organizzative, difficoltà dei reparti e del Pronto Soccorso. Problemi che incidono fortemente sul diritto alla salute di un comprensorio vastissimo e che richiedono risposte strutturali. Su questo fronte il sindaco Enzo Salera ha condotto un'azione istituzionale costante per mantenere alta l'attenzione sulle necessità del nostro ospedale come, da ultimo, il Consiglio comunale straordinario dell'ottobre 2025, alla presenza dei vertici della ASL e della Regione.
Pur riconoscendo gli interventi avviati dalla ASL, occorre oggi guardare oltre l'emergenza. Medicina a Cassino potrebbe rappresentare una grande occasione per il rilancio del Santa Scolastica, creando le condizioni per una collaborazione stabile tra Università e ospedale, con attività di formazione clinica, tirocini, ricerca e nuove opportunità per attrarre competenze e professionalità mediche. Naturalmente, un corso di laurea non risolverebbe automaticamente le criticità, ma potrebbe diventare un elemento strategico di un più ampio progetto di potenziamento della sanità territoriale. Il nostro obiettivo deve essere chiaro: fare in modo che questa opportunità contribuisca a migliorare concretamente la sanità pubblica del Lazio meridionale.
Le azioni concrete da mettere in campo E' necessario passare subito dalle prospettive alle iniziative concrete. Innanzitutto, intendiamo promuovere un Consiglio comunale straordinario dedicato al progetto Medicina, con la partecipazione del Rettore, dei rappresentanti di Tor Vergata, della Regione Lazio, della ASL di Frosinone e di tutte istituzioni interessate. Una seduta dalla quale far scaturire un ordine del giorno condiviso, che impegni formalmente l'amministrazione a sostenere il progetto.
Il Comune inoltre è pronto ad offrire la propria piena collaborazione al tavolo tecnico-istituzionale promosso dall'Università, contribuendo alla ricognizione degli spazi, delle infrastrutture, dei collegamenti e dei servizi necessari. Nel rispetto dell'autonomia universitaria, Cassino deve essere pronta a fare concretamente la propria parte. Infine, è necessario convocare la Consulta dei Sindaci del Lazio meridionale, coinvolgendo anche i nostri rappresentanti regionali e parlamentari, per affrontare il progetto nella sua dimensione territoriale e approfondire il possibile coinvolgimento del Santa Scolastica e delle altre strutture sanitarie nella futura rete formativa universitaria.
Il sindaco Salera ha già dimostrato, su questioni decisive per il territorio, l'importanza di un coordinamento istituzionale tra i Comuni. Oggi questa esperienza deve essere messa al servizio di un progetto che può rappresentare una svolta per l'intero Lazio meridionale.
Occorre sostenere il lavoro avviato dal Rettore e costruire attorno a questa prospettiva la più ampia collaborazione possibile. È una sfida che non possiamo permetterci di perdere. E Cassino deve essere protagonista.
Sarah Grieco
Consigliere comunale