ANAGNI - TEATRO MEDIEVALE E RINASCIMENTALE

  • Tommaso Villa

Si è conclusa la XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, una delle manifestazioni
culturali più importanti e longeve della Città dei Papi.

Dal 22 al 30 agosto il centro storico di Anagni è tornato a trasformarsi in una grande città-teatro, con Piazza Innocenzo III
chiamata a diventare parte integrante della scena. Un’edizione particolarmente significativa, dedicata all’ottavo
centenario della morte di San Francesco d’Assisi e costruita intorno ai temi della pace, della fraternità e del dialogo. Una scelta che ha permesso al Festival di coniugare la propria vocazione medievale e rinascimentale con una riflessione profondamente contemporanea.

Il cartellone ha proposto un percorso di grande qualità, capace di attraversare linguaggi e periodi differenti. L’apertura è stata
affidata a “Bocca baciata non perde ventura”, dedicato alle opere di Verdi tra Medioevo e Rinascimento, seguita da “Dall’Inferno all’Infinito” di e con Monica Guerritore. Il programma è poi proseguito con l’appuntamento “San Francesco e Giotto”, con “La Tempesta” di William Shakespeare e con la serata dedicata a San Francesco che ha visto protagonisti Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi.

Particolarmente atteso anche “La Tentazione del Potere”, con Flavio Insinna e Giacomo Zito, che ha portato sul palcoscenico il confronto tra Celestino V e Bonifacio VIII, una vicenda profondamente legata alla storia di Anagni. A chiudere la manifestazione, ieri sera, “Fratello Sole, Sorella Luna”, ispirato all’opera cinematografica di Franco Zeffirelli e
dedicato alla figura del Santo di Assisi. Il bilancio dell’Amministrazione comunale è estremamente positivo.

“Questa edizione del Festival è andata ben oltre le aspettative, che erano già alte – dichiara il Sindaco di Anagni, l’Avv. Daniele Natalia – Abbiamo visto un pubblico numeroso e partecipe, ma soprattutto abbiamo visto Anagni confermare quella che è la sua vocazione più autentica, essere una città capace di fare della propria storia e del proprio patrimonio un elemento vivo di cultura, di attrazione e di crescita. Il Festival – prosegue il Sindaco – non è semplicemente una rassegna di spettacoli. È un progetto culturale che mette in relazione gli artisti con la nostra storia e i nostri luoghi, trasformando il centro storico in un palcoscenico naturale. Quest’anno, attraverso la figura di San Francesco, abbiamo inoltre avuto l’occasione di parlare
di valori universali ancora e sempre necessari, pace, fraternità e dialogo”.

La risposta del pubblico ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’edizione appena conclusa. Le serate con Monica Guerritore, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi e Flavio Insinna hanno registrato una partecipazione particolarmente intensa, con Piazza Innocenzo III gremita.

“È un risultato che ci rende orgogliosi – chiosa l’Ass. alla Cultura, Dott. Carlo Marino – perché dimostra che investire sulla cultura significa investire sulla città, sulla sua capacità di attrarre visitatori e sulla possibilità di costruire una nuova economia legata al patrimonio e al turismo culturale. Anagni ha risposto presente e ha dimostrato ancora una volta di poter essere protagonista nel panorama culturale regionale e nazionale”.

L’Amministrazione Comunale rivolge quindi un ringraziamento a tutti gli artisti, al direttore artistico Giacomo Zito, alla direzione teorico-critica, alla Pro Loco di Anagni, alle professionalità e ai volontari che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione e a tutto il pubblico che ha partecipato agli appuntamenti.

Con la conclusione della XXXIII edizione, il Festival guarda già al futuro, forte di una storia che dura da oltre trent’anni e di una
capacità rinnovata di portare ad Anagni grandi interpreti, grandi temi e un pubblico sempre più ampio.