CIOCIARIA - LE TAVOLE SI SVUOTANO, SI RIEMPIONO LE PIAZZE

  • Tommaso Villa

Dopo il giorno di Natale, quando le tavole si svuotano lentamente e le luci restano accese più per compagnia che per festa, il territorio continua a raccontarsi. Non con il frastuono delle grandi ricorrenze, ma con una costellazione di appuntamenti che tengono insieme musica, tradizione, fede e socialità. È il tempo in cui i borghi si riempiono davvero, quando ci si concede di uscire senza fretta e di scegliere dove andare, più per il piacere di esserci che per l’obbligo del calendario.

Da oggi, 26 dicembre in poi, la provincia di Frosinone offre un programma fitto e sorprendente. A Frosinone, nella Villa Comunale, la rassegna “Questo è Natale” prosegue con un concerto dal titolo evocativo, “Al calor del canto”: archi e voce si incontrano nel tardo pomeriggio del 27 dicembre, riportando la musica classica dentro uno spazio cittadino che in questi giorni torna ad essere luogo di ritrovo e ascolto condiviso.

Il giorno successivo, il 28 dicembre, la musica si fa anche gesto concreto di solidarietà. A San Giorgio a Liri, nella chiesa madre di San Giorgio Martire, il concerto gospel “Musica in dono” unisce beneficenza e partecipazione: un appuntamento serale che ricorda come il Natale, quando è autentico, non finisce mai il 25.

Intanto i presepi viventi continuano a essere il filo rosso di queste festività. A Ceccano, nel suggestivo scenario del Santuario di Santa Maria a Fiume, il presepe vivente torna il 26 dicembre e il 6 gennaio, trasformando il pomeriggio in un viaggio dentro una tradizione che coinvolge intere generazioni. A Castro dei Volsci, con “Il paese diventa presepe”, il centro storico si anima in più date, dal 26 dicembre fino all’Epifania, con scene, personaggi e percorsi che fanno del borgo stesso il racconto. A Villa Santo Stefano, “Sotto la stella d’Oriente” accompagna il pubblico il 27 dicembre e il 6 gennaio, con l’arrivo dei Re Magi e un’attenzione particolare all’accoglienza, ai punti ristoro e alla dimensione comunitaria dell’evento.

C’è poi chi sceglie di unire tradizione e promozione del territorio. Ad Arpino, il 28 e 29 dicembre, “Sapori nel Regno dei Ciclopi” porta in piazza prodotti tipici, degustazioni, stand enogastronomici e momenti di confronto, dimostrando come il Natale possa essere anche occasione di valorizzazione concreta dell’identità locale.

La musica torna protagonista anche ad Aquino. Il 27 dicembre, nella Sala Consiliare, un concerto che spazia dal tango alle colonne sonore propone un ascolto raffinato e accessibile, mentre il 29 dicembre la Chiesa della Madonna della Libera ospita un evento speciale in ricordo di Ennio Morricone, dove cinema, memoria e musica si intrecciano in un omaggio che va oltre la semplice esecuzione.

E poi c’è la dimensione più intima e suggestiva dei borghi illuminati. A Pico, il 27 dicembre, il centro storico si trasforma nel “Borgo delle Candele”: diecimila luci accese al calare della sera, tra stand gastronomici, musica e percorsi che invitano a rallentare, guardare e restare.

Sono appuntamenti diversi tra loro, ma legati da un filo comune: l’idea che il Natale non sia solo una data, ma un tempo da abitare. Un tempo fatto di incontri, di piazze che tornano a vivere, di chiese che si riempiono, di borghi che si raccontano senza bisogno di grandi effetti. Per chi resta, per chi torna, per chi semplicemente decide di uscire di casa, il dopo Natale in Ciociaria non è una coda delle feste. È, forse, il momento migliore per riscoprirle davvero.