CALCIO - IL SORA NON SI TOCCA

  • Tommaso Villa

“Il Sora non si tocca”. Una città intera si è stretta attorno ai colori bianconeri. I tifosi del Sora Calcio 1907 hanno invaso nella serata di ieri il ponte Napoli e il centro cittadino per manifestare il proprio attaccamento alla squadra e chiedere con forza che il titolo sportivo resti a Sora.

La mobilitazione è nata dopo le notizie relative al disimpegno della famiglia Tinto dalla guida del club e alle indiscrezioni che parlano di una possibile trattativa con il Nuovo Latina per la cessione del titolo di Serie D. Una prospettiva che ha immediatamente acceso la protesta della tifoseria, decisa a difendere una delle realtà sportive più importanti della provincia di Frosinone.

Tra cori, bandiere e fumogeni, centinaia di famiglie, giovani e storici sostenitori hanno trasformato la manifestazione in una vera e propria dichiarazione d'amore verso la squadra cittadina. Un segnale forte, rivolto sia alla proprietà sia a tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda.

Nel frattempo il sindaco di Sora, Luca Di Stefano, si è attivato sul fronte istituzionale incontrando i vertici della Lega Nazionale Dilettanti e della FIGC per rappresentare le preoccupazioni della città e chiedere la massima attenzione sull'eventuale trasferimento del titolo sportivo. Parallelamente, l'amministrazione comunale avrebbe lavorato nelle scorse settimane per favorire la nascita di una cordata di imprenditori interessati a rilevare la società e garantirne la continuità.

Secondo quanto emerso, il percorso si sarebbe però momentaneamente arenato in attesa di una risposta definitiva della famiglia Tinto, che ad oggi non avrebbe ancora comunicato se intende accettare o meno l'offerta ricevuta.

La situazione resta quindi aperta e carica di tensione. Da una parte le incertezze societarie, dall'altra una città che ha dimostrato di non voler rinunciare alla propria storia calcistica. Le prossime ore potrebbero risultare decisive per comprendere quale sarà il futuro del Sora Calcio 1907.

Intanto il messaggio arrivato dalla piazza è stato chiaro e inequivocabile: per i tifosi il Sora rappresenta un patrimonio sportivo, identitario e sociale che deve continuare a vivere nella sua città.