IL CASO - VIGILI DEL FUOCO VERSO LO SCIOPERO

  • Tommaso Villa

A conclusione della procedura di conciliazione, la UIL FP Vigili del Fuoco ha deciso di non sottoscrivere alcuna intesa e ha ufficialmente proclamato lo sciopero nazionale del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

La decisione nasce dalla persistente assenza di risposte adeguate sui temi centrali della tutela del salario, delle condizioni di lavoro, della salute e del pieno riconoscimento della specificità professionale delle donne e degli uomini del Corpo.

Nel corso del confronto sono emerse alcune aperture da parte dell'Amministrazione che la UIL FP Vigili del Fuoco considera un segnale positivo. Tuttavia, tali disponibilità non sono risultate sufficienti a fornire risposte adeguate alle questioni fondamentali poste dalla categoria.

Per queste ragioni la UIL FP Vigili del Fuoco ritiene sia giunto il momento di sostenere con forza, attraverso lo strumento dello sciopero, le legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

A determinare la rottura è stata l'assenza di risposte adeguate alle principali richieste della categoria, a partire dalla tutela del salario, oggi fortemente penalizzato dall'aumento del costo della vita e dall'insufficienza delle risorse previste per il rinnovo contrattuale.

Il progressivo divario tra inflazione e incrementi retributivi sta determinando una costante erosione del potere d'acquisto del personale, compromettendo le condizioni economiche di lavoratrici e lavoratori che garantiscono quotidianamente un servizio essenziale per la sicurezza del Paese.

A ciò si aggiunge una questione non più rinviabile: il riconoscimento del rischio oncologico come rischio professionale. Nonostante l'esposizione continua a sostanze nocive e potenzialmente cancerogene durante le attività di soccorso, il nostro Paese non ha ancora adottato misure adeguate di tutela e riconoscimento per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Queste le parole del Segretario Generale Territoriale UIL Frosinone Alessandro Cirulli:

“La proclamazione dello sciopero nazionale da parte della UIL FP Vigili del Fuoco è una scelta inevitabile di fronte all’assenza di risposte concrete su salario, salute e dignità professionale. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che garantiscono ogni giorno la sicurezza dei cittadini e dei territori, spesso in condizioni difficili , sotto pressione e carichi di lavoro elevati, carenze di organico e con un potere d’acquisto che continua a ridursi. Anche in un territorio come quello di Frosinone, segnato da criticità ambientali e industriali, il tema della sicurezza e della tutela della salute degli operatori deve assumere un valore urgente. Il riconoscimento del rischio oncologico come rischio professionale non può più essere rinviato. Chi interviene ogni giorno in scenari pericolosi deve essere tutelato pienamente, anche sul piano sanitario e previdenziale. La UIL Frosinone esprime pieno sostegno alla mobilitazione e sostiene la richiesta di apertura immediata di un confronto serio con il Governo, accompagnato da risorse adeguate per il rinnovo contrattuale, il rafforzamento degli organici e il riconoscimento della specificità professionale dei Vigili del Fuoco”.