IL CASO - LE STRAGI IN LIBANO OSCURATE

  • Tommaso Villa

Nonostante la cosiddetta tregua in Libano, i soldati dell’IDF, la peggiore organizzazione terroristica del pianeta che dovrebbe essere messa al bando da tutti i paesi minimamente civili al mondo, hanno bombardato senza sosta il Libano meridionale uccidendo almeno 50 civili. Tra questi numerosi bambini.

A Saksakieh, un villaggio vicino alla città di Sidone, sono state colpite abitazioni che ospitavano i rifugiati fuggiti dal sud a causa della pulizia etnica sionista. Israele ha ucciso almeno 7 persone.

Fermatevi un istante e pensate a cosa sta accadendo in Libano, un paese bagnato dal nostro stesso mare. Israele, con la scusa di colpire Hezbollah (rammento che Hezbollah è nato come risposta alla seconda invasione israeliana del Libano), invade il Libano, crea una cosiddetta zona cuscinetto (“zona cuscinetto” è il termine politicamente corretto utilizzato da stampa e politici servi quando parlano di occupazione sionista) e spinge 1 milione di persone a lasciare le loro case, la loro terra, le loro aziende.

Un milione di persone. Immaginate cosa significhi per 1 milione di persone fuggire, trovare altri posti dove dormire di fortuna, trasportare bambini, partorire durante la fuga, trasportare anziani, malati, allettati. Una catastrofe, un dramma infinito.

Ebbene i rifugiati trovano riparo in altri villaggi oltre la “zona cuscinetto”, ma anche lì vengono bombardati. Uccisi mentre fuggono dalla morte.

(Testo e foto da Scomode Verità di Alessandro Di Battista)