CIOCIARIA - LA FESTA DELL'AGRICOLTURA O LA FESTA ALL'AGRICOLTURA?
- Tommaso Villa
In questa nostra sempre più bistrattata ciociaria c’è anche chi trova tempo e denaro per organizzare una gran bella festa dell’agricoltura. Bene, molto bene. Come se questi non fossero i giorni nei quali, in tutta Italia ed ora anch in Ciociaria, gli agricoltori, alla guida dei loro trattori, non avessero abbandonato i campi e non fossero scesi per strada a protestare contro il caro gasolio.
Protestano perché la festa la stanno facendo a loro: agli agricoltori. Protestano per tutelare il loro lavoro, le loro famiglie, i loro campi, i loro prodotti. Ma protestano anche per tutelare noi consumatori esposti alle invasioni di prodotti che arrivano dall’estero, dove le legislazioni sono più permissive e dove i prodotti agricoli spesso sono contaminati.
Ad esempio dal glifosato. L'Efsa, organismo europeo per la sicurezza alimentare, pur avendolo declassificato lo considera pur sempre “probabilmente cancerogeno”. La festa la stanno facendo a tutti noi, non solo agli agricoltori.
E, come se tutto ciò non bastasse, c’è chi pensa alla riapertura della discarica di Roccasecca e a far invadere la Ciociaria dalla monnezza romana.
Molti tacciono, alcuni hanno l’ardire di osannare.