ISOLA LIRI - LO SCEMPIO DELL'AUDITORIUM

  • Tommaso Villa

Prima del magazzino, prima degli uffici comunali, prima ancora del Kenta, c'era un'idea. Un'idea che nasceva in un momento in cui Isola Liri cercava di reinventarsi dopo la crisi della sua industria. Le cartiere chiudevano, i lanifici spegnevano le macchine e la città provava a trasformare il proprio patrimonio industriale in un motore di cultura. In quegli stessi anni cresceva il Liri Blues Festival, nato nel 1988 da un'intuizione di Luciano Duro, destinato a diventare uno degli appuntamenti musicali più importanti d'Italia.

Il 1997 è un anno simbolico. In occasione del decennale del Liri Blues, il sindaco Bruno Magliocchetti e Luciano Duro raggiungono la Louisiana per firmare il gemellaggio tra Isola del Liri e New Orleans. Non è un gesto soltanto istituzionale: è il riconoscimento del legame creato dalla musica tra una piccola città della Ciociaria e la capitale mondiale del blues. Da quel legame nascerà anche il nome dell'Auditorium New Orleans.

Negli anni successivi l'auditorium non è un edificio vuoto ospitando artisti di livello internazionale come Junior Wells, Corey Harris, Honeyboy Edwards, Roberto Ciotti e Fabio Treves. Per diversi anni l'Auditorium New Orleans diventa uno dei luoghi culturali più vivi della provincia e non solo.

Poi cambia tutto. Successivamente arrivano gli anni del Kenta, altra fase importante della vita dell'edificio. Poi, lentamente, il sipario si abbassa. Oggi una parte della struttura è utilizzata come magazzino comunale e una parte ospita uffici. È una realtà che molti cittadini conoscono, ma sulla quale esiste una domanda che merita di essere posta. Come si è arrivati fin qui?

Non abbiamo la pretesa di raccontare oggi la storia completa dell'Auditorium New Orleans. Anzi, siamo consapevoli che questa ricostruzione possa essere incompleta e che vi siano protagonisti, episodi e passaggi amministrativi che meritano di essere approfonditi e raccontati con precisione.

Quello che ci interessa è accendere i riflettori su una questione che va oltre la nostalgia. Com'è possibile che uno dei contenitori culturali più importanti della provincia di Frosinone, un luogo che negli anni Novanta rappresentava un modello di innovazione e di riqualificazione del patrimonio industriale, sia arrivato a perdere la funzione per la quale era stato concepito?

Oggi siamo abituati a vedere nascere auditorium, parchi della musica e grandi contenitori culturali. Ma quando l'Auditorium New Orleans venne realizzato, molte di queste realtà ancora non esistevano. Isola del Liri aveva intuito con anni di anticipo una strada che altri avrebbero percorso solo successivamente.