IL CASO - UNA SVASTICA SUL SIMBOLO DEL PD
- Tommaso Villa
"Un altro attacco. L’ennesima dimostrazione di odio e violenza che colpisce la sezione del Partito Democratico di San Giorgio a Liri con simboli nazisti e scritte inaccettabili. Ed è ancora più grave perché si tratta della terza volta in appena un mese".
A parlare è il segretario provinciale del Pd, Achille Migliorelli che aggiunge: "Ma quella di San Giorgio a Liri non è una sede qualsiasi: è una sezione intitolata a Luigi Di Rosa, giovane assassinato da un gruppo di fascisti a Sezze. Colpire quel luogo significa colpire una memoria che appartiene alla storia democratica e antifascista del nostro Paese.
Non siamo davanti a una semplice provocazione. Chi imbratta una sede politica con richiami al nazismo sceglie consapevolmente il linguaggio dell’intimidazione, della violenza e dell’odio. Un gesto vile che tenta di sporcare valori costruiti con sacrificio, lotte e sangue da chi ha difeso la libertà e la democrazia.
A tutte le militanti, ai militanti e alla comunità democratica di San Giorgio a Liri va la mia piena solidarietà. Di fronte a episodi come questo non possono esistere ambiguità né silenzi: ogni forza democratica ha il dovere di condannare con fermezza questi atti. Avete scritto che continuerete a perseguitarci. E noi saremo sempre qui, pronti a difendere la democrazia, la libertà e i valori antifascisti della nostra Costituzione, continuando a contrastare con fermezza ogni forma di odio e violenza".