CECCANO - IL SINDACO SOMMERSO DA ACQUA PUBBLICA
- Tommaso Villa
Le promesse dell’Amministrazione comunale si sono sciolte come neve al sole. Nell’ ultima assemblea pubblica sulla gestione idrica a Ceccano, il Sindaco aveva rassicurato sul suo impegno verso la comunità a contrastare la scellerata pratica dei distacchi idrici. Una narrazione che, ad oggi, dobbiamo definire di facciata, smentita quotidianamente dai fatti. Insieme al Comitato per l’Acqua Pubblica - No Acea continuiamo a raccogliere le denunce di cittadini esasperati dalle azioni di un gestore che prosegue indisturbato nella sua condotta autoritaria, al limite della legalità . Si denunciano nuovi distacchi... comminati a danno di utenti che hanno in corso formali e legittime contestazioni delle bollette.
Vengono segnalati anche casi di riduzioni di flusso che, in spregio delle normative, e in assenza di idonei regolatori di portata approvati dalla assemblea dei Sindaci, si traducono nella totale e assoluta mancanza d'acqua dai rubinetti, arrivando a colpire senza alcun riguardo la dignità di anziani e famiglie indigenti. A questo si aggiunge un clima intollerabile fatto di continue minacce di sospensione e pressioni legali per pretendere il pagamento di crediti fortemente contestabili e che già sono oggetto di contestazione.
Ricordiamo che il gestore ha a disposizione tutte le vie giurisdizionali previste dalla legge per esigere i presunti crediti che afferma di vantare sugli utenti, senza dover usare il rubinetto dell’acqua come arma di pressione e ricatto. Di fronte a questa emergenza sociale, il silenzio e l'inazione delle istituzioni locali non sono più giustificabili né tollerabili. Al Sindaco e all'Amministrazione diciamo chiaramente che l'atto che si richiede a tutela della comunità è, prima ancora che un mero adempimento tecnico-burocratico o l'applicazione di un cavillo normativo, una scelta prettamente politica. Ricordiamo a chi amministra oggi che fare politica significa assumersi la responsabilità di difendere i bisogni primari e la dignità della propria gente.
Non si può esitare, temporeggiare, né ci si può trincerare dietro la paura di formalismi, burocrazie o eventuali prassi procedurali quando è in gioco il diritto inalienabile all'acqua e la tutela della salute pubblica. Il compito principale di chi governa una città è promuovere il bene comune e porre un argine all’operato vessatorio di un gestore privato. Il Collettivo Ceccano 2030 e il Comitato No Acea non accetteranno altri rinvii. Chiediamo al Primo Cittadino un gesto di coraggio e di responsabilità politica: si opponga con ogni mezzo politico istituzionale ai distacchi di Acea sul territorio di Ceccano e dimostri di stare dalla parte dei cittadini, imponendo il rispetto dei diritti fondamentali della nostra comunità. Sull’acqua ho si è contro le azioni di Acea ho si è genuflessi ad Acea, le vie di mezzo non sono più praticabili.
Ceccano 2030
Ceccano per l’acqua pubblica
Ceccano a Sinistra