ALATRI - IL SINDACO BACCHETTA LA MINORANZA
- Tommaso Villa
Di solito l'opposizione riusciva a parlare all'unisono. Da qualche settimana invece ognuno va per conto suo. I comunicati sono meno congiunti, qualcuno non li pubblica nemmeno. Evidentemente quando c'è da impartire lezioni di morale anche il coro… stona.
Fa sorridere leggere parole come ricatto, poltrone, pavidità e incoerenza da chi questi termini li conosce bene. Del resto sono i protagonisti delle passate amministrazioni e parte di quei partiti che all'esterno fanno finta di essere compatti mentre all'interno si consumano divisioni, accordi di convenienza e lasciano agli altri i problemi da risolvere. Non dicono nulla i nomi di Santoro, Ritarossi e Gizzi, tutti assessori defenestrati nelle giunte precedenti per non essere “allineati”?
La memoria dei cittadini è molto più lunga di quanto si immagina. Certo, nemmeno la mia amministrazione si è fatta mancare nulla, ma una differenza sostanziale c'è: i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti e gli stessi cittadini sono i primi a ricordarli a tutti loro.
Oggi si scopre lo scandalo delle deleghe ritirate, ci si indigna, si pontifica e si distribuiscono patenti di moralità. Ma chi sbeffeggia consiglieri comunali e forze dell'attuale maggioranza, dovrebbe spiegarci perché in passato li corteggiava. Il paradosso è questo: allisciare gli scontenti del momento per poi attaccarli duramente se ritrovano un'intesa col sottoscritto e lavorano nella coalizione in cui sono stati eletti. Nel primo caso si parla di “fare politica e rivendicazioni legittime”, nel secondo invece tutto si trasforma in “ricatto, poltrone e pavidità”. Non è patetico stare cinque anni a sperare che qualcuno faccia lo sgambetto per poi rimanere puntualmente delusi?
Oggi quelli buoni e illuminati sono diventati gli esponenti di Patto Civico. Non mi sorprendo. È la conferma che questa amministrazione piace anche ai consiglieri di opposizione. Altrimenti non si spiegherebbe perché alcuni di loro vogliano costruire una coalizione futura con membri di quella attuale. Per carità, sono spifferi di corridoio, ma visto che a qualcuno piace parlare sulla base di voci, pseudo-promesse e “verità relative”, a questo punto è giusto dar spazio a tutto quello che circola.
Mi sorprende invece che da tempo l’unica azione di chi aspira a essere amministratore sia disegnare le trame interne dell’amministrazione Cianfrocca. Magari per provare a nascondere l'assenza di temi reali affrontati e le difficoltà nel dare forma a progetti politici ancora indefiniti. Io ho già espresso il mio pensiero, le mie intenzioni e non mi presterò a certi giochetti. Se qualcuno ha ambizioni, inizi a parlare di cose concrete. Finora si sono letti solo veti incrociati e smentite su ipotetici candidati. È tutto quello che si è in grado di fare?
Il sindaco Maurizio Cianfrocca