CAI SORA - CRISTO DELLA VAL GARDENA

  • Tommaso Villa

Si è conclusa ieri, presso la Basilica di Santa Francesca Romana al Palatino, l’esposizione del “Cristo della Val Gardena”. Oltre duemila visitatori provenienti da ogni parte del mondo hanno ammirato e sostato in preghiera dinanzi alla scultura lignea, benedetta da Papa Francesco nel 2022.

Particolarmente toccanti le testimonianze raccolte nel libro delle visite: preghiere e messaggi di pellegrini giunti da ogni continente — dalla Florida alla Corea del Sud, fino alla Malesia — accanto alle firme di autorità come i membri dell’Accademia d’Ungheria e alti prelati. L’ampio interesse è testimoniato anche dall'esaurimento dei dépliant plurilingue che illustrano la storia del "Cristo violato" e il suo profondo legame con la città di Sora.

Soddisfazione è stata espressa dal promotore dell’iniziativa, il prof. Lucio Meglio, presidente del Cai Sora: «Desidero innanzitutto ringraziare la comunità monastica dei Benedettini Olivetani di Roma, in particolare il priore Dom Benedetto, per l’impeccabile organizzazione. Grazie anche alla risonanza offerta dai media vaticani, da oggi quest’opera è conosciuta a livello internazionale. Considerate le numerose richieste di pellegrini che desiderano visitarla, al suo rientro a Sora valuteremo una nuova collocazione rispetto all’attuale sede nella cappella di San Gaetano, per valorizzarla al meglio sia in ambito locale che extra-territoriale».

L’opera, voluta dai soci della seconda generazione del Cai Sora per omaggiare il fondatore Alfonso Simoncelli, storicamente molto amata dalla cittadinanza, vede oggi la sua tormentata storia abbracciata dalla devozione e dall’affetto di una comunità globale.