ALATRI - CHE NE FACCIAMO DEL VECCHIO OSPEDALE?

  • Tommaso Villa

Quell'ecomostro che deturpa ed offende la Città di Alatri. Il vecchio, caro San Benedetto già infermeria, istituto di cura e poi elevato a rango di ospedale generale di zona. Quella struttura ormai fatiscente è financo pericolosa prospiciente un tratto di mura megalitiche.

Una struttura che come dicevamo deturpa la vecchia Alatri è che sta lì da quasi 40 anni. Era infatti il 10 agosto del 1987 quando macchinari è suppellettili vennero trasferiti, grazie ad un autentico bliz ideato da Francesco Priorini, nell' attuale struttura sanitaria di via Madonna della Sanità.

Ripercorriamo alcuni momenti della questione relativa al vecchio ospedale ed al suo abbandono. Nella cappella (chiesetta dell' ospedale) era custodita la salma della suora ospedaliera Maria Raffaella Cimatti. Nel 1993 la madre generale delle suore ospedaliere della Misericordia minaccia il trasferimento a Roma dei resti della religiosa nata a Faenza e morta ad Alatri nel 1945. Il tutto per dare per assicurare una degna 3 decorosa sistemazione. Clero e fedeli insorgono. Tra i più accaniti sostenitori affinché le spoglie non lascino Alatri Don Giuseppe Capone che senza mezzi termini afferma che Suor Raffaella appartiene ad Alatri.

Dopo anni le spoglie verranno translate con una solenne processione in una sala della navata di destra della Concattedrale di San Paolo ad Alatri. Nel 2004 l' ex direttore generale della Asl Carlo Mirabella e l' ex sindaco di Alatri ingegner Giuseppe Morini lanciano l' idea di poter trasformare lo stabile e renderlo fruibile in qualche modo.

La Asl esegue un progetto di fattibilità da dividere tra la stessa Asl, il Comune di Alatri e l' Ater della provincia di Frosinone per la realizzazione di alloggi residenziali, strutture sanitarie e uffici comunali. Ma a quanto pare nulla si concretizza.

Nel 2012 ci fu un tentativo sempre del già sindaco Giuseppe Morini, dell'allora presidente dell' Ater Di Stefano e del direttore generale della Asl Carlo Mirabella di varare un progetto condiviso per la ristrutturazione del vecchio San Benedetto. Un ruolo fondamentale nel mettere insieme i 3 attori e quindi i tre enti è del senatore Oreste Tofani.

Di Stefano, Tofani, Morini e Mirabella (Nella seconda foto) avevano una cosa in comune: il senso di servizio alla comunità. Tofani, Morini e Mirabella l' amore per la Città di Alatri. I 4 firmeranno anche un protocollo di intesa: la Asl avrebbe dovuto rifunzionalizzare un immobile di 15 mila metri quadri.

I tre enti dunque si sarebbero impegnati a partecipare alle spese. Il comune di Alatri avrebbe dovuto realizzare un parcheggio coperto e gli uffici comunali. L 'Ater avrebbe realizzato alcuni alloggi per l' emergenza abitativa. La Asl avrebbe realizzato servizi di prossimità: cup, Guardia medica...

Un impegno chiaro, serio e nitido quello di Tofani, Morini, Mirabella e Di Stefano. Ma qualcosa nelle stanze della Regione Lazio non andò secondo le legittime aspettative non solo dei 4 enti ma della collettività.

Purtroppo l' ambizioso progetto non ebbe seguito per tanti motivi, tra questi la scomparsa del dottor Carlo Mirabella e del senatore Oreste Tofani. Dopo tanti, troppi anni quell' immobile fatiscente continua a deturpare il centro di Alatri. Un pugno nello stomaco. Una ferita che andrebbe curata al più presto.

Bruno Gatta