ELEZIONI PROVINCIALI - VOTO LIBERO E SEGRETO O CONDIZIONATO E CONTROLLATO?

  • Tommaso Villa

“Il voto è personale, eguale, libero e segreto”. Lo si legge nell’articolo 48 della Costituzione. Qualche anno dopo, esattamente nel 1957, con il Dpr 361, fu approvato il Testo unico per le elezioni.

Sono 121 articoli che, in vista delle prossime elezioni provinciali, meriterebbero di essere letti, approfonditi a partire dall’articolo 96. Si, proprio dall'articolo 96.

Lo suggeriamo ma non ci speriamo anche perché starebbero avvenendo cose di una inaudita gravità. Altro che voto libero e segreto. Siamo al voto condizionato e controllato.

L’altra sera in una elegante pizzeria, pare sfornita di orologi, una dinamica donna ha espresso tutto il suo impegno elettorale.

Per capirci procediamo con qualche esempio. Ipotizziamo che alle prossime elezioni provinciali un candidato che sta a guardare tanto a lui ci pensa lo sponsor, si chiami: Tizio Caio Sempronio.

Sarebbero stati distribuiti inviti a votare così, tavolo per tavolo:

  • Tizio Caio Sempronio;
  • Caio Tizio Sempronio;
  • Sempronio Tizio Caio;
  • Sempronio Caio Tizio.

Ci sarebbero state pure variabili con accenti, corsivi, minuscole, maiuscole. Insomma per controllare se davvero avete votato per noi non ci siamo fatti mancare nulla.

La Costituzione l’abbiamo strappata pur di... strappare qualche voto in più. Parecchi, però, non hanno gradito la mancanza di fiducia. E ci hanno raccontato tutto, pronti a fornire a Penna e Spada... l'invito.