ALATRI - IL PREMIO LANDOLFI A PATRIZIO MUNNUCCI
- Tommaso Villa
Lo storico e scrittore alatrense Patrizio Minnucci si aggiudica il prestigioso "Premio Landolfi, Firenze 2016" con l'opera Koiné. Koiné definisce uno stile unico, caratterizzato da un fantastico grottesco, malinconia e un'acuta esplorazione della condizione umana attraverso un linguaggio raffinato ed ironico. Al nostro Tommaso Landolfi sarebbe sicuramente piaciuto.
Il Premio Landolfi si svolge ogni 4 anni a Firenze. La giuria è composta da studiosi del grande narratore nato a Pico Farnese (Pico). Il premio tende per sua stessa natura a ricordare l'autore con il contributo della casa editrice Adelphi. Ci si iscrive online inviando testi anonimi, ma solo dopo la valutazione si contattano gli autori.
Chi riesce ad avvicinarsi in più punti alla poetica di Tommaso Landolfi viene selezionato per un finale; nel quale c'è da presentare un vero e proprio romanzo. Il migliore vince ovviamente il premio, mentre gli altri della seconda selezione contribuiscono con i loro testi ad allargare la conoscenza dello scrittore di Pico attraverso pubblicazioni e premi.
Tra le "perle" dell'amico Patrizio spicca la migliore traduzione e curatela della monumentale "Storia della rivoluzione francese", in quattro volumi. La casa editrice "filo histoire' lo aveva individuato e contattato per "provare", visti i trascorsi dello scrittore alatrense anche come traduttore (Premio Camus qualche anno fa per il "Caligola" dell'autore franco algerino, a Bordeaux). Patrizio Minnucci
L'amico Patrizio è autore di numerosi libri e libelli. Da I fantasmi di Flaubert a Stadio K, passando per Zarathustra a Stigma (Bagattelle di vita agra), oppure La storia senza censure, l'Ostia incarnata - un miracolo medioevale: storia vera o falsa, ma anche Antistoria di Alatri e Il Mantello velato e Briut.
Bruno Gatta