CIOCIARIA - ECCO QUANDO ANDAVA DIFESA DAVVERO

  • Tommaso Villa

Non ho mai visto difendere la Ciociaria in questo modo. Anziché fare questi teatrini (peraltro patetici e stucchevoli) che peggiorano e di molto quell’epiteto sciorinato in modo dispregiativo, scomodando Marco Tullio Cicerone, Tommaso d’Aquino e via via i personaggi cui questa terra ha dato i natali, faceste fatti, magari la difendereste meglio. La Ciociaria.

Cosa non si fa, oramai, per assurgere agli onori dei Social. Per un ... Un consigliere comunale che aveva bisogno del suo momento di gloria. E ci voleva lui, proprio lui, per risvegliar coscienze e destar politici sonnolenti, buoni solo a far da cassa armonica ad ogni stronzata sparata da “laqualunque”.

A volte, il silenzio spiazza più di sguaiate e ipocrite reazioni dettate solo dal contesto e da insulse strumentalizzazioni che mortificano l’intelligenza di chi legge. La vostra, mi sia consentito, è un po’ difficile da mortificare, almeno che non siate asintomatici. Vi nutrite solamente di quintalate di populismo e propaganda.

E infatti, giù con post e video dove apparite risentiti, offesi, addolorati, arrabbiati. A risentirsi dovrebbero essere i Cittadini Ciociari, ma per quello che non fate per migliorare la loro qualità di vita. Show, spettacolo, narcisismo a gogo. La farsa di una società che non ha più nulla da perdere, perché tutto ha perduto. La Ciociaria si dovrebbe difendere in altro modo.

Soprattutto facendola rispettare dalla politica. Quella alta. Quella che conta. Quella che decide. Quella che ancora non dà risposte per Stellantis, per le infrastrutture essenziali, per la Sanità, per la Zes, per l’ambiente devastato e per tutto quello, lo accennavo più su, che è stato perduto.

E mi esimo dall’elencare enti e istituzioni perduti, servirebbe solo a girare il dito in una piaga mai rimarginata. “Ferocior ad Bellandum”

Fabio Forte Ex sindaco di Arpino