CIOCIARIA AMBIENTE - ECCO TUTTI GLI ALBERI MONUMENTALI

  • Tommaso Villa

Dopo l’articolo pubblicato qualche giorno fa dedicato ai grandi platani di Isola Liri molti lettori ci hanno scritto chiedendo quali siano gli alberi monumentali ufficialmente censiti nella provincia di Frosinone. Ecco l’elenco completo delle 16 schede presenti nell’Elenco regionale degli Alberi Monumentali del Lazio.

Il riferimento è l’Elenco regionale degli Alberi Monumentali del Lazio, gestito dalla Regione Lazio e pubblicato attraverso ARSIAL. Per la provincia di Frosinone risultano 16 schede, distribuite tra Alatri, Cassino, Esperia, Guarcino, Patrica, San Giorgio a Liri, Settefrati e Vallecorsa. Va precisato che 16 schede non significano necessariamente 16 singoli alberi: ad Alatri, ad esempio, il riconoscimento riguarda un insieme omogeneo di platani.

Alatri – I platani di Porta San Pietro A Porta San Pietro, Largo Ottavio Ceci, è censito un insieme omogeneo di platani comuni, Platanus × acerifolia. L’esemplare maggiore raggiunge 3,85 metri di circonferenza e 22 metri di altezza. Il platano è una grande latifoglia decidua, facilmente riconoscibile per la corteccia che si sfalda in placche e per la chioma ampia. È una specie largamente utilizzata nei centri urbani e nei viali alberati.

Cassino – Il platano di Largo Molise A Largo Molise si trova un altro platano comune. La circonferenza raggiunge 5,20 metri, mentre l’altezza è di 22 metri. Oltre alle dimensioni e all’età, la scheda regionale ne riconosce anche il valore storico e culturale.

Esperia – Quattro grandi castagni in località Tasso Esperia conta quattro schede, tutte riferite a castagni, Castanea sativa, situati in località Tasso. Il primo misura 5,20 metri di circonferenza e 10 metri di altezza. Il secondo raggiunge 5,40 metri di circonferenza e 9 metri di altezza. Il terzo misura 4,60 metri di circonferenza e 10 metri di altezza. Il quarto arriva a 5,40 metri di circonferenza e 7 metri di altezza. Il castagno è una specie longeva, capace negli esemplari più vecchi di sviluppare tronchi molto ampi, irregolari e talvolta cavi.

Guarcino – Il platano del Parco della Rimembranza Nel Parco della Rimembranza, in via Roma, cresce un platano comune di 4,07 metri di circonferenza e 24 metri di altezza. La Regione ne riconosce anche il valore paesaggistico, storico e culturale.

Patrica – La roverella di Tufo In località Tufo, via Casetta del Colle, si trova una monumentale roverella, Quercus pubescens. Le dimensioni sono notevoli: 6,63 metri di circonferenza e 34,5 metri di altezza. La roverella è una quercia tipica dell’Italia centrale, resistente alla siccità e ai terreni calcarei.

Patrica – Il bagolaro di Colle Cappuccio Sempre a Patrica, in località Colle Cappuccio lungo la Strada Provinciale 117, è censito un bagolaro, Celtis australis. Misura 4,25 metri di circonferenza e 21 metri di altezza. Il bagolaro è noto anche come “spaccasassi” per la capacità di adattarsi a terreni difficili e rocciosi.

Patrica – Il tasso di Monte Cacume Sul Monte Cacume si trova un tasso, Taxus baccata. La circonferenza è di 3,40 metri e l’altezza di 9,5 metri. Il tasso è una conifera sempreverde a crescita molto lenta e può raggiungere età considerevoli.

Patrica – Il leccio di Fonte Scocciapane A Fonte Scocciapane-Fontana Cerasa è censito un leccio, Quercus ilex. Il tronco misura 5,20 metri di circonferenza, mentre l’albero raggiunge i 15 metri di altezza. Il leccio è una quercia sempreverde tipica dell’ambiente mediterraneo, resistente alla siccità e caratterizzata da una chioma molto fitta.

San Giorgio a Liri – Il pioppo tremolo In via Nazario Sauro è censito un pioppo tremolo, Populus tremula. La circonferenza è di 4,53 metri e l’altezza di 20 metri. Il nome deriva dal movimento continuo delle foglie, che oscillano facilmente anche con correnti d’aria leggere.

Settefrati – Il tiglio di Piazza dei Preti A Piazza dei Preti cresce un tiglio selvatico, Tilia cordata. Misura 4,20 metri di circonferenza e 18,5 metri di altezza. Il tiglio è riconoscibile per le foglie a forma di cuore e per i piccoli fiori profumati. È una specie molto longeva e spesso legata alla storia dei centri abitati.

Settefrati – I due faggi di Fonte La Rocca Lungo la strada vicinale Fonte La Rocca sono censiti due faggi, Fagus sylvatica. Il primo misura 3,80 metri di circonferenza e 21 metri di altezza. Il secondo raggiunge 5,20 metri di circonferenza e 26 metri di altezza. Il faggio è una delle specie forestali più caratteristiche dell’Appennino. Predilige ambienti freschi e umidi ed è riconoscibile per la corteccia liscia e grigiastra.

Vallecorsa – La cerrosughera di Offeda In località Offeda si trova l’albero con la maggiore circonferenza tra quelli inseriti nelle 16 schede provinciali. È una cerrosughera, Quercus crenata, con un tronco di 8,30 metri di circonferenza e un’altezza di 10 metri. Si tratta di una quercia rara, con caratteristiche riconducibili sia al cerro sia alla sughera.

La Regione ne riconosce non soltanto le dimensioni e l’età, ma anche la rarità botanica e il pregio paesaggistico. L’elenco provinciale si concentra quindi in otto Comuni: Alatri, Cassino, Esperia, Guarcino, Patrica, San Giorgio a Liri, Settefrati e Vallecorsa. Patrica ed Esperia contano quattro schede ciascuna, Settefrati tre, mentre gli altri Comuni ne hanno una.

Un patrimonio fatto di platani, castagni, querce, faggi, tigli, tassi, bagolari e pioppi. Alberi diversi tra loro, ma accomunati da un elemento: sono diventati parte della storia e del paesaggio della Ciociaria e, proprio per questo, sono stati riconosciuti e inseriti nell’Elenco regionale degli Alberi Monumentali.

(Nella foto la roverella di Patrica)