CECCANO - SISTEMATE IL CAMPETTO PROTANI

  • Tommaso Villa

La festa di Halloween porta con sé un momento di aggregazione, colore e spensieratezza di cui la comunità – e soprattutto i più giovani – ha sempre bisogno. A Ceccano c'è stato uno di questi momenti: tanti giovani, meno giovani e bambini hanno partecipato, ed è stata una bella cosa. Ben vengano le occasioni di svago e le serate di festa, ma passate queste non illudiamoci che una singola ricorrenza sul calendario sia la risposta alla crisi profonda che attraversa il nostro territorio, comunale e provinciale.

La nostra realtà si trova ad affrontare una fase dolorosa e complessa, segnata dall'aumento del disagio e della violenza giovanile, dal dilagare della noia, dell'apatia, del bullismo e, tragicamente, dal fenomeno dei suicidi tra i ragazzi. Di fronte a questo scenario, l'intrattenimento occasionale rischia di trasformarsi soltanto in una parentesi temporanea se non è accompagnato da un progetto strutturale continuo.

Per offrire un'alternativa concreta all'abbandono e alla solitudine, è fondamentale restituire vita e dignità ai luoghi della socialità quotidiana. Spazi storici di incontro – come il Campetto Protani – devono tornare a essere presidi vivi, aperti, sicuri e accessibili a tutti, fucina di eventi sportivi e di giochi; altrimenti rimarranno soltanto oggetto di polemica in vista delle prossime elezioni. È nelle piazze, nei campi da gioco e nei centri di aggregazione di quartiere che si costruiscono le relazioni, il senso di appartenenza e il rispetto reciproco.

Sul Campetto Protani in tanti abbiamo scritto e denunciato, ma ancora una volta sembra che lo smottamento che lo interessa (certificato da una perizia geologica depositata in Comune) e il relativo stato di abbandono non interessino più nessuno una volta finito il periodo elettorale. Per noi non è cosi, per noi non funziona cosi. Fare politica per noi significa programmare, cercare e stanziare risorse e mantenere i luoghi nel tempo.

L'abbandono di spazi chiave come il Campetto Protani dimostra una mancanza cronica di visione e di cura per il territorio. Non basta dire che i ragazzi sono il futuro se poi si lasciano marcire i luoghi in cui dovrebbero vivere il presente. Ecco perché chiediamo trasparenza sullo stato dei fatti e dei luoghi, affinché si possa ripartire tutti insieme per lavoraci e tentare di risolvere la problematica.

Chiediamo alle istituzioni, alle famiglie e alle realtà locali di unire le forze per un impegno che vada oltre l'evento di una sera: programmare, sensibilizzare e investire nei luoghi di ritrovo significa investire nel futuro e nella salute mentale dei nostri ragazzi, dando un significato più profondo ai momenti di festa.
Collettivo Ceccano2030