RIFORMA PROFESSIONI - COLPO DI GRAZIA ALLA SANITA' PUBBLICA
- Tommaso Villa
Formalmente siamo di fronte alla riforma delle Professioni Sanitarie. Un emendamento di Forza Italia apre la strada al superamento dell’attuale regime dell’incompatibilità.
Poi, però, c’è la sostanza delle cose che spesso è brutale. In questo caso, per molti osservatori, è il colpo di grazia alla sanità pubblica e l’ennesimo meraviglioso regalo alla sanità privata.
Sembra che la totale liberalizzazione del lavoro per gli specialisti porti una ventata di libertà per la professione. In realtà favorisce spaventosamente e irrimediabilmente ancora di più il privato convenzionato.
Gli specialisti potranno fare pochissima attività nella sanità pubblica e garantirsi la pensione. Con la liberalizzazione potranno, invece, fare tantissimo lavoro nella sanità privata.
Secondo voi per fare cosa? In questo modo la sanità privata supera, a danno della sanità pubblica, il problema che aveva di non poter crescere perchè mancavano i medici e gli specialisti.
Con la liberalizzazione la sanità privata, avrà dalla sanità pubblica, avrà tutti gli specialisti che vorrà. Chi ne sopporterà i costi? Chi ne uscirà con le ossa rotte? Chi ne uscirà rafforzato? A chi fanno capo le strutture sanitarie private, a livello provinciale, regionale e nazionale? A chi fanno capo gli organi di informazione che sostengono la liberalizzazione?
