CASSINO/CONSORZIO - SQUARCI DI LUCE SULLE ASSUNZIONI... OSCURATE

  • Tommaso Villa

Primi squarci di luce sul delicato caso delle assunzioni “oscurate” al Consorzio di bonifica “Valle del Liri” di Cassino. Ricordiamo che la vicenda è stata sottoposta all’avvocato Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Tutto ruota intorno alle deliberazione numero 283 dello scorso 30 dicembre 2025, con la quale il Consorzio ha provveduto a fare ventuno assunzioni. Nell’atto, però, con un gesto di amorevole riservatezza tutti i nomi sono stati oscurati con una barra nera.

Noi di Penna e Spada, pur non avendo i mezzi dell’Anac, ci abbiamo perso tempo e siamo riusciti a cancellare, quasi del tutto, quella barra nera. E le sorprese non mancano. Per scelta e per rispetto dei ragazzi "oscuriamo" pure noi i loro nomi.

Ma la prima, grande sorpresa è relativa alla provenienza territoriale di alcuni degli assunti. Ce ne sono quattro che arrivano al Consorzio di bonifica “Valle del Liri” di Cassino addirittura dall’agro pontino. Esattamente da Priverno, Terracina e due da Sezze.

La Città di Cassino ha fatto la parte del vecchio leone con dieci nomi, alcuni anche molto noti. Ma non mancano ragazzi di Atina (due), Aquino, Pontecorvo (Due) e Piedimonte.

Per quanto ci riguarda le perplessità sono più sull’opportunità che formali. Stiamo ragionando di contratti che scadono il prossimo 30 giugno e che offrono occupazione in un territorio devastato dalla crisi economica. Operazione da quasi mezzo milione di euro semestrale.