CECCANO - SALARIO MINIMO COMUNALE
- Tommaso Villa
Sono passati due anni da quando, nel maggio 2024, il collettivo Ceccano2030 presentò ufficialmente la mozione per l’istituzione del Salario Minimo Comunale. Oggi, in un contesto economico ancora più complesso, abbiamo deciso di riportare con forza il tema al centro dell'agenda politica cittadina, sottoponendo nuovamente la proposta all'attuale Amministrazione. Nonostante il tempo trascorso, la piaga della "povertà lavorativa" non si è mai rimarginata. In Italia, e purtroppo anche a Ceccano, lavorare non significa più necessariamente essere al riparo dalla povertà.
È inaccettabile che chi presta servizio per la nostra comunità – tramite appalti, concessioni o servizi comunali – possa percepire paghe da fame che calpestano la dignità umana. Chiediamo con determinazione che il Comune di Ceccano si faccia garante dei diritti dei lavoratori, stabilendo una soglia minima inderogabile di 10 euro lordi l'ora. La nostra mozione impegna l'Amministrazione a:
Introdurre la soglia dei 10 euro in tutti i nuovi bandi di gara, appalti e subappalti.
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- Verificare i contratti in essere, monitorando costantemente che le ditte appaltatrici rispettino i trattamenti economici e normativi.
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- Premiare il merito, inserendo il rispetto del salario minimo come criterio di valutazione positivo per le aziende che partecipano alle gare pubbliche.
Ci rivolgiamo al Sindaco, alla Giunta e a tutti i Consiglieri: il Salario Minimo non è una bandiera ideologica, ma una misura di civiltà.In tutta Italia, da Napoli a Latina, decine di Comuni hanno già dimostrato che è possibile intervenire per difendere i salari. Ceccano non deve restare indietro. Ma, soprattutto, respingiamo l' idea secondo la quale i Comuni non possono intervenire in materia di lavoro. Gli enti comunali sono il primo baluardo dei cittadini e devono avere il coraggio di dire 'mai più sfruttamento' nei servizi della nostra città. Speriamo che questa volta la proposta sia accolta con favore e con spirito di collaborazione, anche da parte delle forze di opposizione. Non c’è più spazio per i rinvii: difendere il salario significa difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la dignità delle persone.
Ceccano2030 continuerà a dare battaglia finché ogni lavoratrice e ogni lavoratore della nostra città non riceverà una paga giusta per il proprio impegno.
Per il Collettivo Ceccano2030
Laura Liburdi