EDITORIALE - SANITA' PUBBLICA E SANITA' PRIVATA

  • Tommaso Villa

Un sito che non farà sconti a nessuno meno che mai a chi vuole cancellare l’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo… e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

La riforma voluta dalla partigiana e prima donna Ministro della Repubblica, Tina Anselmi non può essere ulteriormente stravolta demolendo la sanità pubblica e favorendo quella privata.

Questo lo abbiamo scritto nel nostro primo pezzo, con il quale abbiamo indicato la linea editoriale di Penna e Spada.

Abbiamo tracciato un solco, fortunatamente non una righina, e stiamo provando a camminarci dentro, fuori dal coro, a tutela della gente che spesso, se non paga, non si cura.

Siamo e resteremo sempre per la sanità pubblica, quella voluta dalla partigiana Tina Anselmi. Nulla contro la sanità privata, nulla contro gli imprenditori della sanità privata che fanno i loro legittimi interessi.

Ieri, però, vedere addirittura il Ministro della salute e il Governatore della Regione Lazio, partecipare all’inaugurazione di un nuovo e moderno servizio gestito dai privati ci ha lasciati perplessi, molto perplessi.

Speriamo di poterli rivedere presto ad inaugurare un nuovo e moderno servizio gestito dalla sanità pubblica.