ISOLA LIRI - STANNO PORTANDO LA CITTA' SUL BARATRO

  • Tommaso Villa

Non credo che la giornata di ieri rimarrà negli annali della Nostra Cittadina. La conferenza tenutasi al Teatro Stabile meritava attenzione, non tanto per il contenuto progettuale quanto per i segnali che doveva lanciare, o meglio per ciò che si voleva dire, ribadire e con tracotanza sottolineare.

L’intervento sull’area di Tremoletto rappresenta un’opera consistente, soprattutto per la cifra messa in campo, ben 500.000 euro, oltre che per l’aspetto culturale, ricreativo, ed un aspetto più tecnico, come quello idrogeologico (ma non ricordo ci sia stata mai l’esondazione del Fibreno).

Forse per il Paese le necessità o meglio le prerogative sono altre, se la riconversione turistica della Cittadina è un aspetto da privilegiare, certo gli interventi dovrebbero riguardare principalmente la parte del Paese più fruibile ai cittadini e biglietto da visita per gli eventuali turisti, pertanto il centro cittadino non solo la periferia.

Sotto gli occhi di tutti le priorità, dotare il centro cittadino di servizi adeguati:

  • parcheggi, possibilmente senza renderli tutti blu;

  • preservare la bellezza, ma soprattutto riadeguare la portata delle Cascate;

  • rivalorizzare il centro storico, il borgo in senso stretto.

Il primo cittadino ha dichiarato di tenere molto alla Cascata, e lo ha dimostrato…, disertando l’ultima conferenza tenuta dal Comitato per le Cascate proprio presso il Teatro Stabile circa 20 giorni fa.

Per il progetto di Tremoletto, i ringraziamenti vanno agli Assessori Regionali Righini e Rinaldi e al Consigliere Regionale Maura, tutti in quota Fratelli d’Italia, tutti facenti capo ad un’Amministrazione Regionale di Destra come quella del Presidente Rocca.

Da apprezzare il passaggio di Righini il quale ha ribadito, che l’aiuto della Regione attraverso i fondi, verrà dato a tutti i comuni della provincia al di là del colore politico.

Per tornare ai segnali politici, alcune puntualizzazioni vanno fatte. Se è vero che per alcuni la politica la fanno le persone e non l’ideologia, ecco perché ieri è stato volutamente eclissato sull’appartenenza politica degli ospiti “il segreto di Pulcinella” perché in che quota siano

lo sappiamo tutti. E forse qualcuno ha fatto in modo che non si sottolineasse, per non creare un qualche “disagio” ad un assessore comunale fra l’altro presente, che sta forte e chiaro sulla sponda sinistra del fiume ed anche ad una parte del servile elettorato.

La scrivente, coglie l’occasione per precisare, di essere stata sempre sulla sponda destra del fiume, su cui adesso vede approdare chi, non solo ideologicamente é lontano anni luce…anzi civico…, ma totalmente privo di rilevanti e strategiche progettualità per la comunità.

Le periferie sono importanti quanto il centro ma quest’ultimo rimane il punto nevralgico oltreché fortemente identitario della Cittadina e come tale va potenziato e valorizzato.

Forse le persone anziane più che andare ad allenarsi e camminare sull’invaso di Tremoletto, vorrebbero passeggiare tranquillamente sul corso principale e non solo, senza inciampare in marciapiedi dissestati, vorrebbero acquistare la spesa giornaliera presso qualche negozietto, magari rifornito di prodotti tipici e di eccellenza del nostro territorio, lo stesso gli eventuali turisti.

Insomma, ben venga qualsiasi valorizzazione delle periferie, ma le priorità sono altre.

Il Consigliere Regionale Maura ha poi accennato altresì ad interventi imminenti nell’ex area CRDM, per noi isolani Le Meridionali, oggetto di riconversione e riqualificazione, ma impronta di un passato industriale che fu: una parte di storia che si potrebbe ancora salvare e rendere fruibile, ne do solo un accenno, perché ci sarebbe molto da dire e da fare, “salviamo le nostre radici salviamo il PARCO DELLE MERIDIONALI”.

Beh, l’amministrazione sa a cosa mi riferisco, poi ci sarebbero la Boimond, la macchina continua ed altro ancora… Ma era più importante Tremoletto!?

Mi fermo qui, ma ciò che voglio ribadire con forza, al di là di tessere di partito e di ideologia, lavorare per una comunità, amministrarla non è solo portare finanziamenti, se poi non c’è un ritorno, seppur settoriale, di tutta la collettività. Al di là di passaggi imminenti e non, cambi di casacche, non c’è cambiamento nel modo di gestire la res publica; al di là del “consenso elettorale servile”, da più di un ventennio personale e autocratico, ciò che si percepisce soprattutto nelle ultime settimane, sotto gli occhi di tutti, anche di coloro che provano ad indossare gli occhiali da sole, è la cittadina che non solo langue, muore… Ma ci sarà la fruibilità di Tremoletto.!?

Sono stata ideologicamente e non solo, sempre dalla stessa parte, e nonostante qualcuno opportunisticamente ma è chiaro a tutti, si sposti sulla destra del fiume, accolto da qualche entusiasta fanciullo e da qualche “gentil sesso”, non mi confonderò mai, ed esprimo l’idea anche di qualche altro spondaiolo destrorso, con coloro che stanno portando sul baratro, anzi è già caduta, una delle cittadine più belle non solo del Lazio, ma dell’Italia. Nonostante Tremoletto… Sempre solo dalla parte del Lìsera.

Paesano Barbara

Per mera coincidenza tesserata FdI

componente Direttivo Circolo FdI-Isola del Liri.