CECCANO - SCUOLA, TRASFERIMENTO NON PIANIFICATO
- Tommaso Villa
Il trasferimento di circa 90 alunni dell’Istituto Mastrogiacomo presso il Centro Pastorale e i locali della ex Scuola Santa Giovanna Antida sta facendo emergere criticità che richiedono immediati chiarimenti. Come collettivo Ceccano 2030, pur sostenendo la necessità di ammodernare il plesso di via Matteotti con i fondi PNRR — un investimento fondamentale per la sicurezza dei nostri figli e l’ammodernamento dello stabile— riteniamo doveroso porre l'accento sul metodo con cui è stata gestita l'intera operazione.
L’attuale amministrazione, insediata dal maggio 2025, era pienamente a conoscenza della scadenza di marzo 2026 per l’avvio dei lavori. C’era dunque tutto il tempo per pianificare lo spostamento con criteri di maggiore efficienza. Una gestione più ponderata e lungimirante avrebbe certamente permesso di tamponare i pesanti disagi alla viabilità che oggi interessano Via Roma e Piazza XXV Luglio, riducendo l'impatto sulla cittadinanza.
Ciò che stupisce amaramente è la totale assenza di dialogo. In una democrazia partecipata, le famiglie avrebbero dovuto essere coinvolte e informate mesi fa, preparandole ai cambiamenti logistici necessari. Sono state fatte riunioni con il consiglio di istituto per parlare e ragionare sul da farsi? Il silenzio istituzionale del palazzo ha, invece , creato un clima di incertezza che ha spinto alcuni genitori a chiedere il nostro intervento pubblico , altri a presentare un esposto per ottenere quelle risposte sulla sicurezza e l'idoneità dei locali che il Comune non ha saputo o voluto dare preventivamente.
Il collettivo Ceccano 2030 chiede quindi formalmente al Comune chiarimenti in merito ai controlli tecnici e ai certificati di idoneità:
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- I controlli tecnici e i certificati di idoneità sono stati acquisiti prima di disporre il trasferimento degli alunni o si è agito solo in nome dell’urgenza?
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- Cosa intende fare il Comune per rispondere alle giuste perplessità sollevate nell’esposto delle mamme?
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- In caso di accertata non idoneità dei locali, esiste un piano alternativo? Dove verrebbero spostati i bambini? Esiste un “Piano B” per evitare che gli studenti rimangano senza una sede?
La sicurezza dei nostri figli e il diritto allo studio non possono essere gestiti con la logica dell’ultimo minuto. Ceccano merita trasparenza, non decisioni calate dall’alto che ignorano i dubbi legittimi dei cittadini. Auspichiamo quindi che l’ amministrazione comunale faccia immediata chiarezza in ordine a tali questioni, se non altro nel rispetto di quei genitori che, legittimamente, stanno chiedendo risposte.
Collettivo Ceccano2030