MONTE - LA MINORANZA AFFONDA IL SINDACO
- Tommaso Villa
Il Consiglio comunale di venerdì sera ha fatto emergere sin dalle prime battute tutte le fragilità politiche e contabili di una maggioranza sempre più confusa e traballante, visto che le tensioni interne emerse sulle elezioni provinciali hanno certificato la frattura.
Dalla possibilità di una candidatura del Vice Sindaco Sabrina Sciucco, che sarebbe stata sostenuta dal Partito Democratico ma non dalla sua maggioranza (inspiegabile dopo questo come faccia ancora oggi a restare ancorata a loro), alla candidatura della Tatangelo, che di fatto non è stata proprio sostenuta, è derivata per il nostro comune una sonora figuraccia.
L’assessore Lorella Tatangelo ha, inoltre, contestato apertamente il metodo del sindaco, tanto che nella Giunta sulle opere pubbliche si era astenuta, mentre era proprio assente nella Giunta del Bilancio (sembra non si sia potuta collegare nemmeno in streaming, lei che è una che ha sempre usato tale metodo). Ma nel Consiglio di venerdì ha votato tutto, senza naturalmente riuscire a spiegare in modo credibile questo clamoroso cambio di posizione.
Un comportamento che lascia inevitabilmente pensare che, più che la coerenza verso i cittadini, abbiano pesato altri fattori (la poltrona?).
Quindi, proprio perché anche quest’anno le risorse destinate alle associazioni risultano estremamente modeste, ci permettiamo di rivolgerle un invito ufficiale quanto scontato: abbia il coraggio (lo stesso che a suo dire la spinge a rimanere in maggioranza) di destinare la propria indennità alle realtà associative del territorio. Chissà, potrebbero seguirla anche i suoi colleghi, viste le promesse fatte in campagna elettorale…
A completare il quadro della precaria stabilità, si aggiunge un altro aspetto abbastanza ambiguo, poiché il sindaco sembra ormai non rappresentare più i suoi stessi elettori del Partito Democratico, a seguito della stretta connessione con altra area politica.
Passando ora agli aspetti più tecnici, il bilancio da circa 9 milioni di euro di entrate, chiuso con un equilibrio di parte corrente di appena 4.450 euro, sembra il risultato di un numero da illusionismo contabile. Il fatto più eclatante è emerso durante la discussione, quando è stato fatto notare che 12.000 euro di entrate dei campi sportivi che sarebbero stati inseriti in bilancio “come l’anno precedente” e senza alcun giustificativo.
L’espressione lascia decisamente sconcertati ed è inevitabile che sorgano dubbi ben più ampi sulla tenuta complessiva dell’impianto contabile, un bilancio pubblico non si costruisce per semplice ripetizione di numeri provenienti dall’anno precedente per approssimazione o per abitudine, motivo per cui ci riserviamo di porre in essere tutti i controlli necessari sulla legittimità dei conti approvati.
A questo si aggiunge la risposta vaga e approssimativa fornita alla nostra proposta sulla rottamazione (altra occasione persa) che lascia emergere una scarsa volontà politica di mettere in campo misure concrete di sostegno a favore dei cittadini, era il bilancio infatti il momento adatto per dare vita allo strumento e non promettere “si farà dopo”.
Per venir fuori da tutto questo marasma si ripete lo stesso copione: la lettura di un elenco da parte del sindaco, con rivendicazione pubblica, di tutte “le sue opere”, come se fossero frutto esclusivo della propria azione. La verità è che le conosciamo bene poiché nelle fasi di scelta, di impostazione e in alcuni casi anche di definizione, c’eravamo anche noi, e abbiamo dato il nostro contributo, anche attraverso contatti utili per alcuni finanziamenti. Però, come ormai accade da tempo, quando c’è da intestarsi i meriti il sindaco è sempre in prima fila, mentre quando emergono errori o problemi, chiama in causa gli altri consiglieri o addirittura gli uffici, come accaduto nel corso della discussione a proposito dell’anomalia dei 12.000 euro di cui sopra.
Gruppo Consiliare “Insieme per il Futuro di Monte”
Maurizio Nardozi Giorgio Pisani Quirino Fusco