CIOCIARIA - SI CHIUDE UN ANNO NON POSITIVO
- Tommaso Villa
Si chiude il 2025 con dati tutt'altro che positivi per la provincia di Frosinone, come certificato dalla classifica stilata dal Sole-24 Ore, che ci vede all'85° posto su 107 per qualità della vita. D'altronde restano tutte irrisolte le grandi questioni politiche dibattute nel corso dell'anno:
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La TAV: è ferma lì, al chiacchiericcio degli addetti ai lavori. Nessun finanziamento, nessun passo in avanti. Almeno si lavorasse per passare da una fermata attuale, a Frosinone e Cassino, la mattina, ed una il pomeriggio, a tre la mattina, ed altrettanto il pomeriggio, forse la questione TAV sarebbe quasi risolta.
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Aeroporto: va via il 72° Stormo a Viterbo, arriva a Frosinone la Scuola per droni. Un altro passo indietro per il territorio. Intanto resta in bilico Ciampino che, quando chiuderà, farà si che Roma sarà l'unica capitale in Europa con solo un aeroporto, Fiumicino. Qualcuno può spiegare perché non si può fare quello civile a Frosinone? Questo si che porterebbe movimento economico fondamentale per la ripresa del nostro territorio, come è avvenuto in tutte le realtà con l'apertura di un aeroporto civile. È l'unica, e ultima speranza vera, per la provincia. Ci chiediamo perché il centrosinistra non alzi la voce, ed incalzi il governo nazionale e regionale su questo.
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La ZES: siamo anche qui alle chiacchiere. Anzi, peggio, alla presa in giro per gli imprenditori, per i commercianti, i lavoratori, i professionisti. Si vogliono far passare soluzioni minori, come la ZLS, la ZFD, i finanziamenti annuali, come ottime alternative alla ZES. Solo palliativi per la provincia di Frosinone, che vede ai suoi confini territori che godranno di vantaggi finanziari, economici, amministrativi, tali da determinare investimenti a pochi chilometri dalle nostre cittadine, che andranno a svuotarsi ancora di più. È il segno più evidente del fallimento delle forze politiche di centrodestra della nostra provincia.
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Infrastrutture. Lo stato pietoso della viabilità delle nostre arterie è sotto l'occhio di tutti, anzi, sotto le ruote di tutti. Per non parlare della chiusura, da quasi un anno, della galleria di Atina, sulla superstrada Sora-Cassino, lo snodo della trasversale Tirreno-Adriatico. Chiusa da Aprile per fare circa 500 metri di lavori. Danni incalcolabili al commercio, alle imprese, ai cittadini. Sarebbe un film comico se non fosse la realtà.
Ci sarebbero tanti altri argomenti su cui fare una riflessione ma riteniamo inutile dilungarci perché, temiamo, nel 2026 saranno sempre questi i tempi irrisolti della narrazione politica della provincia di Frosinone
Buon anno Federazione Provinciale Azione