ISOLA LIRI - CAVE POGGIO: RITARDI, RESPONSABILITA' E OPPORTUNITA'

  • Tommaso Villa

Il caso di Cave Poggio torna d'attualità e questa volta alla questione delle acque si aggiunge una possibile opportunità offerta dalla Regione Lazio.

Il problema non nasce oggi. Il 23 gennaio scorso il sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini, con un'ordinanza contingibile e urgente vietò l'attingimento, il prelievo e l'utilizzo delle acque provenienti da canali e fossi in diverse zone del territorio comunale, tra cui espressamente Poggio e Cave Poggio. Il provvedimento seguiva una segnalazione di ARPA Lazio relativa alla presenza di scarichi e sostanze anomale nei canali.

A distanza di mesi il problema torna a essere segnalato dai residenti. Sui social è stata pubblicata anche la fotografia di una canalizzazione apparentemente ostruita, accompagnata dalla denuncia di problemi sia per l'eccesso sia per la mancanza d'acqua.

Ma a chi compete intervenire? Un precedente aiuta a comprendere la situazione. Nel 2023 il Consorzio di Bonifica Conca di Sora comunicò di aver realizzato interventi per il ripristino della funzionalità irrigua proprio nelle zone Rossinger, Poggio-Cave Poggio e Stazione, in collaborazione con il Comune.

Nel frattempo ARSIAL ha messo a disposizione 1,8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria delle strade rurali del Lazio, con contributi fino a 25 mila euro per intervento e scadenza delle domande il 31 agosto. Tra le opere ammissibili figurano anche interventi sui canali laterali di scolo delle strade.

Sono però due questioni da non confondere: un eventuale canale irriguo consortile e un'opera di scolo al servizio di una strada rurale possono avere competenze e possibilità di finanziamento differenti.

La domanda, allora, è concreta: il Comune e il Consorzio hanno verificato quali interventi siano necessari a Cave Poggio, a chi competano e se una parte di essi possa beneficiare dei nuovi finanziamenti regionali?

E soprattutto resta da sapere cosa sia accaduto dopo l'ordinanza di gennaio: quali accertamenti siano stati effettuati, quali risultati abbiano prodotto e quale sia oggi lo stato delle acque. Sette mesi dopo, Cave Poggio attende soprattutto queste risposte.

(Foto di archivio)

Ps: Lecchini e giullari di corte sono pregati di non fare commenti