ISOLA LIRI/ARPINO - CHE FINE HA FATTO IL DEPURATORE?

  • Tommaso Villa

Isola del Liri vive sull'acqua. Ci ha costruito la sua storia industriale, la sua immagine e, negli ultimi anni, una parte sempre più importante della propria vocazione turistica. La Cascata Grande è diventata il simbolo della città e il Liri il filo conduttore di molti dei progetti di valorizzazione del territorio.

Eppure proprio sull'acqua **rimane aperta una delle questioni ambientali più importanti della città: il nuovo depuratore intercomunale di Isola del Liri e Arpino ancora non c'è***. Non siamo però più nella fase delle intenzioni. Esiste un progetto, esistono autorizzazioni regionali, esiste un soggetto proponente e nel gennaio scorso è stato annunciato pubblicamente anche un finanziamento di oltre 16 milioni di euro. Per questo oggi la domanda non può più essere semplicemente “si farà il depuratore?”. La domanda è diventata un'altra: quando inizieranno i lavori?

Per ricostruire la vicenda bisogna partire dalle carte. Il 10 marzo 2023 la Regione Lazio, con la Determinazione G03240, ha espresso pronuncia favorevole di compatibilità ambientale, con prescrizioni e condizioni, nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto denominato “Nuovo impianto di depurazione di Isola del Liri e collettori afferenti”, destinato a interessare i Comuni di Isola del Liri e Arpino.

L'atto regionale indica chiaramente il proponente: ACEA ATO 5 S.p.A. Il passaggio successivo arriva il 23 gennaio 2024. Con la Determinazione G00615, la Regione Lazio adotta il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, il cosiddetto PAUR, relativo allo stesso progetto. Anche questo atto individua espressamente ACEA ATO 5 quale proponente. Nel procedimento compare naturalmente anche il Comune di Isola del Liri.

Il PAUR richiama infatti la Deliberazione della Giunta comunale numro 1 dell'11 gennaio 2024, trasmessa alla Regione pochi giorni dopo, con la quale veniva approvato il progetto definitivo redatto da ACEA ATO 5 nella sua qualità di gestore del Servizio Idrico Integrato. Dunque, già all'inizio del 2024, il quadro amministrativo aveva compiuto passi decisivi. Ma dalle carte emerge anche un elemento ulteriore.

Il progetto del nuovo depuratore risultava già previsto nel Piano degli Investimenti dell'Ente di Governo dell'ATO 5. Non siamo quindi davanti a un'opera comparsa improvvisamente nell'agenda istituzionale: l'intervento era inserito nella programmazione del servizio idrico. E sempre tra gli elaborati allegati al progetto compare anche un cronoprogramma dei lavori. Questo significa che una previsione temporale dell'intervento esisteva già al momento dell'autorizzazione. La domanda, allora, diventa ancora più precisa: quel cronoprogramma è ancora valido? È stato rispettato? È stato aggiornato? E, se è cambiato, perché?

Poi arriviamo al 12 gennaio 2026. Quel giorno al Teatro Stabile Costantini di Isola del Liri si teneva la conferenza per la presentazione del progetto di valorizzazione del Monumento Naturale Lungofibreno-Tremoletto. Erano presenti rappresentanti della Regione Lazio, tra cui gli assessori Giancarlo Righini e Manuela Rinaldi.

La conferenza era dedicata principalmente al progetto del percorso attrezzato e alla valorizzazione del parco fluviale. Ma proprio in quella occasione arrivò anche un'altra notizia, forse ancora più importante dal punto di vista ambientale. Venne annunciato un finanziamento di oltre 16 milioni di euro per il nuovo depuratore intercomunale di Isola del Liri e Arpino.

Penna e Spada si occupò della questione già pochi giorni dopo. Sono trascorsi sette mesi. Ed è quindi arrivato il momento di tornare su quell'annuncio. Non per mettere in discussione l'opera e neppure per cercare preventivamente un colpevole. Al contrario. Proprio perché il depuratore rappresenta un'infrastruttura fondamentale per Isola del Liri occorre capire a che punto siamo realmente. VIA, PAUR, progetto definitivo, inserimento nel Piano degli Investimenti dell'ATO 5, un cronoprogramma già allegato al progetto e un finanziamento annunciato superiore ai 16 milioni di euro.

Cosa manca per aprire il cantiere? È stata completata la progettazione necessaria per procedere all'affidamento? Il finanziamento annunciato il 12 gennaio è stato formalmente assegnato? Con quale provvedimento? A quale soggetto? Qual è la fonte delle risorse? Sono stati attribuiti CUP e CIG? È stata avviata la gara? Qual è oggi il cronoprogramma aggiornato dell'intervento? Quando è prevista la consegna dei lavori? Quanto dovrebbe durare il cantiere?

Sono domande molto concrete. E ce n'è un'altra che nasce direttamente dagli atti. Nella documentazione amministrativa relativa al progetto compare infatti anche il tema degli usi civici. Tra gli elaborati richiamati nel procedimento figura un'“Analisi territoriale usi civici”. Questo non significa, ed è importante precisarlo, che possiamo affermare oggi che siano gli usi civici a bloccare l'inizio dei lavori. Significa esattamente il contrario: occorre sapere se quella questione sia stata definitivamente risolta oppure se esistano ancora adempimenti da completare, da parte di chi e con quali tempi.

C'è poi un altro elemento contenuto nel PAUR che merita attenzione. Il provvedimento stabilisce che il progetto dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla pubblicazione del PAUR sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Trascorso quel termine, salvo proroga concessa su richiesta del proponente, la procedura di impatto ambientale dovrà essere reiterata.

Non significa che il termine sia prossimo alla scadenza. Significa però che il tempo non è una variabile indefinita. Esiste un'autorizzazione, esiste una finestra temporale entro la quale l'opera deve essere realizzata ed esiste quindi un motivo in più per conoscere oggi lo stato reale dell'intervento. Anche perché, quando si parla del depuratore di Isola del Liri, bisogna mettere ordine nelle responsabilità.

ACEA ATO 5 S.p.A. è il gestore del Servizio Idrico Integrato nell'ATO 5 e il soggetto proponente indicato negli atti regionali. Il progetto definitivo è stato redatto dalla stessa ACEA ATO 5 nella sua qualità di gestore.

L'EGATO 5 esercita invece le funzioni di organizzazione, programmazione, amministrazione e controllo del Servizio Idrico Integrato e del gestore. Ed è proprio nel Piano degli Investimenti dell'ente d'ambito che il progetto risulta inserito.

Il Comune di Isola del Liri non è il gestore del servizio idrico. Ha però competenze proprie nel procedimento amministrativo e urbanistico e un ruolo istituzionale tutt'altro che irrilevante. Anzi, il PAUR attribuisce al Comune un compito preciso: vigilare sul rispetto delle prescrizioni contenute nel provvedimento e segnalare tempestivamente all'Area VIA eventuali inadempimenti.

La Regione Lazio, infine, ha gestito i fondamentali passaggi autorizzativi della VIA e del PAUR ed è stata proprio una rappresentante della Regione, nel gennaio scorso, ad annunciare pubblicamente le risorse superiori ai 16 milioni di euro per l'opera.

Competenze differenti, quindi, che non devono essere confuse. Ed è proprio per evitare il solito gioco nel quale una responsabilità viene scaricata da un ente all'altro che servono documenti. Sarebbe il caso che qualcuno chiedesse formalmente:

Ad ACEA ATO 5: lo stato aggiornato dell'intervento, la situazione della progettazione e delle procedure di affidamento, CUP e CIG ove già attribuiti, la data prevista per l'inizio e la conclusione dei lavori, lo stato delle eventuali prescrizioni ancora da adempiere e soprattutto il cronoprogramma aggiornato, mettendolo a confronto con quello già allegato al progetto autorizzato con il PAUR.

All'EGATO 5: il Piano degli Investimenti vigente e la scheda aggiornata relativa al depuratore Isola del Liri-Arpino, con l'indicazione dell'importo programmato, delle fonti di finanziamento, delle tempistiche previste, dello stato di attuazione dell'intervento e delle verifiche effettuate nei confronti del gestore. Ma dopo l'annuncio del 12 gennaio c'è un documento ulteriore che diventa indispensabile acquisire: l'atto con il quale sono stati stanziati o assegnati gli oltre 16 milioni di euro annunciati dalla Regione Lazio, con l'indicazione della fonte delle risorse, del soggetto beneficiario, delle eventuali condizioni poste al finanziamento e del relativo cronoprogramma. Perché al momento l'annuncio pubblico dei 16 milioni è documentato. Quello che occorre conoscere adesso è il percorso amministrativo che trasforma quell'annuncio in risorse concretamente disponibili per realizzare l'opera.

È proprio qui che la questione può essere ricondotta a qualcosa di estremamente semplice. Non servono dichiarazioni rassicuranti. Servono atti, risorse, date e tempi. Se esiste un ostacolo amministrativo, diciamo quale. Se manca un passaggio tecnico, diciamo quale. Se esistono ancora problemi relativi agli usi civici, diciamo quali e chi deve risolverli. Se bisogna attendere una gara, diciamo quando sarà bandita. Se il cronoprogramma originario non è più valido, diciamo perché e quale lo ha sostituito. Se invece tutto è pronto, allora diciamo quando arriveranno le ruspe. È anche una questione di coerenza rispetto alla direzione che Isola del Liri ha deciso di intraprendere.

Si investe sul Monumento Naturale Lungofibreno-Tremoletto, si progettano percorsi lungo il fiume, si promuove la Cascata Grande, si parla di turismo sostenibile e di valorizzazione ambientale. Tutto giusto. Ma esiste una priorità che viene prima delle fotografie, delle passerelle e delle piste ciclopedonali: la qualità dell'acqua che attraversa la città. Non avrebbe molto senso costruire una città sempre più rivolta verso il proprio fiume senza affrontare definitivamente il problema della depurazione.