CECCANO - IL MISTERO DEI POZZI DI MARANO
- Tommaso Villa
Sono passati ormai più di tre mesi da quando, a inizio dicembre 2025, il Comune di Ceccano - dopo innumerevoli segnalazioni e sollecitazioni da parte di Ceccano2030 - aveva annunciato i risultati delle analisi effettuate da ARPA Lazio sui pozzi di Via Marano a Ceccano, i quali indicavano il rientro dei parametri inquinanti (Triclorometano e Bromodicloretano) nei limiti di legge.
Da quel momento la cittadinanza non è più stata informata sui successivi sviluppi della situazione. I risultati delle analisi avrebbero dovute essere confermate dal SISP della ASL, per permettere di revocare l’ordinanza che da aprile 2023 vieta l’utilizzo dell’acqua in una vasta area della città.
In più di tre mesi è possibile che la ASL non abbia provveduto alla conferma dei dati forniti da ARPA Lazio al Comune di Ceccano? Ci sono novità in merito? il Sindaco si è dimenticato della situazione ? Perché non ne ha informato i cittadini? Si è dimenticato?
Nell’ ottica della trasparenza amministrativa e della dialettica politica, pensiamo che il Sindaco, in questi tre mesi, avrebbe almeno potuto aggiornare sulla situazione (o sui motivi per cui non c'erano novità) per rendere costantemente informati i cittadini sulla situazione, specialmente i residenti direttamente interessati.
Riteniamo che una situazione che impatta direttamente sulla salute e sulle abitudini di vita dei cittadini meriti una gestione comunicativa più rapida e proattiva. La tempestività dell’informazione è un pilastro essenziale della tutela ambientale e del diritto alla salute.
Auspichiamo che il SISP abbia confermato quanto emerso dai campionamenti ARPA, in modo che il Comune possa immediatamente ritirare l'ordinanza, e che se non lo ha ancora fatto venga sollecitato dal Sindaco a farlo nel più breve tempo possibile.
Per le questioni ambientali future, e Ceccano ne ha tante, ci auguriamo che l’amministrazione comunale adotti un modello di comunicazione che sia immediato e costante, prevenendo l’insorgere di incertezze e preoccupazioni nella comunità. Di misteri a Palazzo Antonelli ne abbiamo avuto abbastanza, per il bene dei cittadini tutti chiediamo che palazzo Antonelli diventi una vera Casa di vetro.
Collettivo Ceccano2030