CASSINO - ACQUA ROSSA NEL FIUME GARI

  • Tommaso Villa

"Si segnala la persistente presenza di un afflusso di acqua con evidente colorazione rosso-ruggine che si immette nel fiume Gari nella villa comunale di Cassino. Dalle osservazioni effettuate, l’acqua sembrerebbe emergere da un cumulo di terreno di riporto presente nell’area e raggiungere il fiume Gari".

La segnalazione è dell'ambientalista Edoardo Grossi che spiega: "Nella stessa zona l’acqua con colorazione analoga risulterebbe inoltre affiorare anche in prossimità dell’area giochi, in particolare sotto il tappeto antitrauma destinato alle attività dei bambini. La colorazione riscontrata potrebbe essere riconducibile a diverse cause, tra cui la presenza di minerali nel suolo, in particolare ossidi di ferro, oppure ad altre dinamiche. Allo stato attuale non sono disponibili elementi che consentano di determinarne con certezza l’origine.

Tuttavia nel 2023, l’ARPA Lazio nel stesso punto rilevò ferro e manganese in concentrazione elevate 8 volte la soglia di contaminazione per il ferro e 4 volte per il manganese. La segnalazione si inserisce tuttavia in un contesto territoriale nel quale, negli ultimi anni, sono stati osservati episodi analoghi di acque con colorazione rosso-ruggine emergenti dai terreni nei comuni di Cassino e Sant’Elia Fiumerapido. In tali circostanze, pur essendo stati inizialmente ricondotti a possibili fenomeni naturali, gli accertamenti successivi hanno portato le autorità competenti ad adottare ordinanze di interdizione alla coltivazione e al pascolo in alcune aree interessate, a titolo precauzionale e di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Nonostante le segnalazioni e gli esposti già trasmessi alle autorità competenti, il fenomeno descritto risulterebbe tuttora presente e continuerebbe a riversarsi nel fiume Gari e nell’area circostante. Alla luce di tali elementi e dell’importanza ambientale e sanitaria dell’area interessata, si ritiene necessario un intervento di verifica tecnica da parte degli enti preposti, al fine di accertare l’origine del fenomeno e valutarne eventuali implicazioni per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Qualora non intervengano adeguati approfondimenti e accertamenti, i firmatari della presente segnalazione si riservano di valutare il ricorso alle competenti autorità giudiziarie affinché siano verificate eventuali responsabilità connesse a possibili omissioni nella gestione e nel controllo della situazione".

Grossi conclude così: "La presente comunicazione ha finalità esclusivamente informative e di tutela ambientale e non intende attribuire responsabilità a persone, enti o attività specifiche, rimettendo ogni valutazione alle autorità competenti".