LA TRUFFA - DEL FALSO IMPIEGATO DI BANCA

  • Tommaso Villa

I Carabinieri hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria due giovani di origini campane, rispettivamente di 20 e 25 anni, ritenuti responsabili del reato di “truffa in concorso”.

Le indagini hanno preso il via a seguito della denuncia presentata da un cittadino, rimasto vittima di un sofisticato raggiro. Gli accertamenti condotti dai militari dell’Arma hanno permesso di smascherare un collaudato sistema truffaldino basato sulla tecnica del “falso impiegato di banca“.

Nello specifico, una donna complice degli indagati contattava le vittime e, mediante artifizi e raggiri, le induceva a effettuare bonifici bancari o a farsi consegnare i codici di sicurezza dei propri conti. Nel primo caso accertato, il raggiro ha fruttato alla rete criminale un importo complessivo di 2.700,00 euro. La certosina attività d’indagine, sviluppatasi attraverso minuziose verifiche bancarie e l’escussione di persone informate sui fatti, ha consentito di tracciare il flusso del denaro.

È emerso infatti che le somme, inizialmente accreditate sui conti correnti intestati alla donna, venivano in un secondo momento trasferite in modo sistematico sui conti correnti riconducibili ai due giovani indagati. Nel corso della medesima attività investigativa, i Carabinieri sono riusciti a portare alla luce un ulteriore episodio di truffa perpetrato con modalità analoghe. In questo secondo caso, la vittima — una 44enne di origini sudamericane residente nella provincia di La Spezia — è stata indotta con l’inganno a fornire i propri codici di sicurezza, permettendo ai malfattori di disporre un bonifico fraudolento di 1.698,00 euro.

Anche in questo episodio, il denaro è transitato sul conto della donna per poi essere dirottato sui conti nella disponibilità dei due giovani deferiti. Grazie ai solidi elementi probatori raccolti, i militari hanno potuto ricostruire l’intero percorso dei proventi illeciti e segnalare i presunti autori all’Autorità Giudiziaria competente.