IL FATTO - PERSEGUE L'EX COMPAGNA
- Tommaso Villa
Recentemente, i Carabinieri della Stazione di Ausonia hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Ordinario di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino. Il provvedimento è scattato nei confronti di un uomo di 42enne residente nella provincia di Latina, gravemente indiziato del reato di atti persecutori ai danni dell'ex compagna.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, hanno avuto origine a seguito della denuncia sporta dalla vittima agli inizi di ottobre. La donna, esasperata e costretta a vivere in un costante e grave stato di ansia e agitazione, ha trovato il coraggio di rivolgersi ai militari per denunciare le continue vessazioni subite da parte dell'ex compagno, che non accettava la fine della loro relazione sentimentale.
Dalle indagini è emerso un quadro di reiterate condotte moleste e persecutorie, iniziate già a partire dal mese di gennaio dell'anno in corso, attraverso le quali l'indagato imponeva alla donna un forte disagio psicologico costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. L'uomo, infatti, la tempestava di chiamate anche in orari notturni, le inviava continui messaggi per monitorare i suoi spostamenti e controllava morbosamente le sue attività e frequentazioni sui social network. Il Giudice ha evidenziato in particolare alcuni gravi episodi in cui l'indagato ha compiuto veri e propri pedinamenti e appostamenti, arrivando a seguire la donna fino alla sua abitazione. L'escalation di gelosia e possessività ha spinto l'uomo non solo a porre in essere indebite pressioni utilizzando come pretesto la gestione del figlio minore, ma anche a rintracciare e minacciare gravemente di ritorsioni fisiche terze persone colpevoli, a suo dire, di aver commentato le foto della vittima sui social. Ritenendo sussistente il pericolo concreto e attuale di reiterazione del reato, acuito dall'incapacità dell'indagato di contenere i propri impulsi aggressivi, il GIP ha disposto a carico dell'uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, prescrivendo di mantenere una distanza non inferiore a 1.000 metri ovunque ella si trovi.
È stato inoltre imposto l'assoluto divieto di comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo e l'applicazione del braccialetto elettronico per il monitoraggio degli spostamenti. L'operazione odierna testimonia la massima e costante attenzione posta nel contrasto ai fenomeni di violenza domestica e di genere. A tal proposito, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone e la Procura della Repubblica di Cassino rinnovano un forte appello a denunciare ogni forma di sopruso: rivolgersi con fiducia alle Istituzioni è il primo indispensabile passo per porre fine a queste gravi situazioni e ricevere l'adeguata protezione.